Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda Luca Marelli il mer mag 13, 2015 10:30 am

marblearch, in tutta onestà non ho capito cosa c'entri l'ultima frase nel contesto di un discorso che sottoscrivo fino alla terz'ultima riga. In quelle successive mi pare (ripeto: mi pare) che ti contraddica, peraltro inserendo un elemento totalmente inconferente con l'oggetto. Magari ho capito male io...

Per quanto concerne il discorso generale, legato al pentimento vero o presunto di tali personaggi, chiaramente parlo per esperienza diretta. Nella mia attività professionale ho visto decine di persone incriminate, dal delinquente abituale al poveraccio che rubava per fame, dal ricco industriale che se ne fregava di fottere i poveri cristi al professionista che, in un momento di rabbia, ha tirato un pugno ad una persona durante una serata in discoteca. Insomma, le vicende NON sono tutte uguali e detesto questa generalizzazione, soprattutto davanti a documenti video che lasciano qualche speranza sul fatto che questa persona pare essere realmente pentita, soprattutto perchè una persona che sta mentendo non tirerebbe mai in ballo il proprio figlio.

Poi potrà essere un'impressione sbagliata, per carità; questo (ex) dirigente potrà pensarci per bene per i prossimi cinque anni e dovrà riflettere anche sul fatto che un momento di rabbia incontrollata gli costerà un procedimento penale, una sanzione ed un risarcimento danni da pagare.

Ha ragione marblearch: nei paesi in cui le pene sono più dure, i reati non sono calati. In paesi in cui le carceri praticamente non esistono se non per i reati più gravi (Norvegia, ad esempio) solo il 20% delle persone condannate torna a delinquere. Lo dico chiaramente: sono contrario all'ergastolo, ritengo la pena di morte un'idea idiota di chi non ha minimamente compreso il significato della vita, sono dell'idea che il carcere non vada evitato per depenalizzazione dei reati ma per trasformazione della pena in "altro" (multa, lavori sociali, limitazione della possibilità di muoversi, blocco del passaporto), ritengo i certificati penali dei documenti che dovrebbero essere a disposizione solo ed esclusivamente della giustizia, senza alcuna possibilità di essere richiesti da persone terze. In sostanza ritengo che la giustizia penale italiana, per quanto evoluta rispetto ad altri stati, sia rimasta ancorata a concetti vecchi ed antistorici soprattutto in considerazione delle condizioni indecenti delle strutture di detenzione. Vi consiglio un volume splendido ma che, essendo settoriale, è poco pubblicizzato ed ancor meno conosciuto: "Abolire il carcere - Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini" (http://www.chiarelettere.it/libro/rever ... 906839.php), un'opera straordinaria per chi ha la mente aperta a soluzioni alternative senza farsi lavare il cervello dai giustizialisti.

Per tornare in tema, ribadisco che, a livello sportivo, non bisogna in alcun modo concedere attenuanti a questa persona perchè ciò che ha fatto è gravissimo, imperdonabile e vigliacco. Altro è pensare che non debba essere punito, posizione che NON HO MAI SOSTENUTO e che NON MI PASSA NEMMENO PER L'ANTICAMERA DEL CERVELLO.

Lancio una proposta: secondo il mio punto di vista la squalifica a vita è una colossale stupidata. Ritengo che chi si rende responsabile di un gesto del genere vada punito con la squalifica temporanea massima sempre e che un eventuale rientro nel mondo dello sport debba essere sottoposto a condizione sospensiva, come lavori utili in ambito sempre sportivo (esempi: operare gratuitamente per 12 mesi a favore di un centro ricreativo, prestare un tot di ore per curare gli impianti della città ecc.).

Abbiamo visto che le punizioni non servono a nulla e la dimostrazione l'ha portata proprio assistant: questo dirigente è recidivo perchè, evidentemente, la squalifica precedentemente scontata non ha portato ad alcun beneficio.
Ultima modifica di Luca Marelli il mer mag 13, 2015 11:32 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda missed_approach il mer mag 13, 2015 10:44 am

trmx27 ha scritto:Ciao Luca.
Mi meraviglio di te che cerchi di convincerli.....
....
Alcune volte non riesco a capire se gli altri si rifiutano di comprendere il tuo ragionamento oppure se non ne sono capaci.
Mi scuso sin da adesso con coloro che si sentiranno offesi da questa mia convinzione ma purtroppo è quello che penso.


A parte che nessuno deve convincere nessuno:siamo qua per confrontarci e nessuno ha la verità in tasca. :fis

Detto questo trmx27 io ho compreso benissimo il ragionamento di Luca ed ho risposto,anche se il mio ragionamento non se lo è inchiul@to nessuno.
Rispondevo che perdonare è obbligatorio nella Bibbia,non nella vita reale: nella vita reale ognuno è libero di accettare o non accettare le scuse. Che il discorso di Luca vertesse sull'assenza di umanità nella nostra società e non sul discorso attenuazione della pena,è chiaro(era chiaro alla prima!).

Luca Marelli ha scritto:Lancio una proposta: secondo il mio punto di vista la squalifica a vita è una colossale stupidata.


Punti di vista. Io sono totalmente in disaccordo: le squalifiche a vita andrebbero raddoppiate,ci vorrebbe molta più selezione nell'affiliazione nella Federazione,più severità nel rilascio dei patentini dei dirigenti,allenatori etc....ad oggi è un gabbione aperto a chiunque e questo può andar bene alla UISP,sport per tutti...
La Federazione dovrebbe avere le @@ di svincolarsi dai ragionamenti "aziendalistici" legati ai numeri,ai tesseramenti,ai soldi etc e rivedere totalmente il mondo dilettantistico. La prima azione da fare è proprio l'innasprimento delle pene,ma non come fattore correttivo(non è una pena sportiva presa in Terza categoria a cambiare i comportamenti di una persona) ma esclusivamente come fattore SELETTIVO
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda Luca Marelli il mer mag 13, 2015 10:50 am

Preciso: sono totalmente ateo, la Bibbia la considero alla stregua di un romanzo che, nel tempo, è stato elaborato da più autori. Pertanto il mio discorso è basato su ragionamenti personali e su approfondimenti in materia che mi hanno portato a comprendere che si è perso di vista di giustizia intesa come la intendevano i padri dei codici e della Costituzione.

Sulle squalifiche e sulla tipologia delle stesse sono d'accordo: sono punti di vista.
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda OldReferee il mer mag 13, 2015 11:14 am

Piano a dare dell'idiota a chi ha convinzioni diverse dalle tue ...
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda Luca Marelli il mer mag 13, 2015 11:29 am

Era generico, mica mi riferivo a te.
E finiamola di pensare che ci si rivolga ad una persona in particolare, santa pazienza!
Cosa vuoi che ne sappia di cosa pensi TU della pena di morte (dato che a questo specifico, unico ed isolato concetto era riferita la parola)? TU hai le tue convinzioni e le rispetto, io ritengo GENERICAMENTE che la pena di morte sia un'idea idiota, a prescindere da ciò che pensi TU, che sei una persona come me, un granello di sabbia tra 7miliardi250milioni cristi presenti oggi sul globo terracqueo.

Ma è possibile che non si riesca a ragionare su un livello di genericità senza pensare di scrivere con riferimento a qualcuno in particolare? Io e marblearch ci siamo scornati centinaia di volte eppure riusciamo a discutere, pur su posizioni differenti. A che diavolo serve il muro contro muro? A continuare ad alimentare rancori? La vita è una sola, dobbiamo per forza buttarla con ripicche personali?

Boh...
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda trmx27 il mer mag 13, 2015 11:51 am

OldReferee ha scritto:Piano a dare dell'idiota a chi ha convinzioni diverse dalle tue ...



Luca veramente ha detto che la pena di morte è un'idea idiota. Qui non si parla assolutamente di, come le chiami tu, convinzioni. Qui si tratta solo di un'idea criminalmente idiota, quella di arrogarsi, consapevolmente e premeditatamente, il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda Indice il mer mag 13, 2015 12:18 pm

Il problema è anche di natura culturale: da sempre l'episodio di violenza nel calcio nei confronti degli arbitri è sempre stato visto come qualcosa facente "parte del gioco". Dare un pugno o uno schiaffo al ragazzino che sta arbitrando oppure inveire e minacciare l'arbitro erano e sono pratiche talmente consolidate che agli occhi dell'opinione pubblica sembrano quasi gesti di "ordinaria amministrazione". Il calciatore o dirigente di turno deve solo preoccuparsi poi di inventarsi un escamotage per scendere in campo sotto falso nome la settimana successiva. Nessuna ( poche) di queste persone, però, si sognerebbe di avere un atteggiamento simile nella quotidianità. Allora proviamo a punire penalmente tutti questi episodi cercando di dargli la stessa rilevanza di quelli commessi al di fuori di un campi di calcio. E' vero che pene molto severe non sempre sono un deterrente per chi intende delinquere ma è altrettanto vero che assenza di pena è una vera ingiustizia sociale. Pertanto io sono per una pena "giusta". Chi dà un pugno ad un altra persona deve pagare penalmente per il pugno dato....né più né meno.
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda OldReferee il mer mag 13, 2015 12:30 pm

trmx27 ha scritto:
OldReferee ha scritto:Piano a dare dell'idiota a chi ha convinzioni diverse dalle tue ...


Luca veramente ha detto che la pena di morte è un'idea idiota. Qui non si parla assolutamente di, come le chiami tu, convinzioni. Qui si tratta solo di un'idea criminalmente idiota, quella di arrogarsi, consapevolmente e premeditatamente, il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano


Mica voglio litigare, leggo Luca sempre con molto piacere ed indubbio interesse, ma saltuariamente ho l'impressione che non sia tanto permissivo verso chi sostiene idee diverse, ad esempio "ritengo la pena di morte un'idea idiota di chi non ha minimamente compreso il significato della vita" (io la penso cosi, conosco benissimo il significato della vita, e non mi sento una persona alla quale vengano in mente idee idiote, magari sbagliate ma non idiote) da a parer mio adito a queste considerazioni. Poi ognuno ha le proprie idee, ad esempio equiparare la Bibbia ad un romanzo come descritto poco sopra non mi sembra il massimo, ma, ripeto, siamo nel campo della soggettivita'. Pace e bene.
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda Luca Marelli il mer mag 13, 2015 12:50 pm

Old, lungi da me il voler offendere qualcuno, mi pare piuttosto evidente che ho scritto a livello generale. Siamo nel campo delle opinioni ed i termini NON SONO riferiti a persone specifiche. Per esempio ci sono idioti che ritengono giusto sfasciare tutto in nome della protesta antiglobalizzazione, altri idioti che sostengono l'idea che sia legittimo lasciar crepare in mare dei disperati che attraversano il canale di Sicilia a bordo di carrette che possono affondare da un momento all'altro.
Fortunatamente ognuno ha le sue idee ed è fondamentale confrontarsi senza pensare che si tratti sempre e solo di attacchi ad personam, altrimenti evitiamo di parlare e ognuno si chiuda nel proprio piccolo mondo.
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Re: Pugno all'arbitro: sospesa Royale Fiore-Medesanese

Messaggioda marblearch il mer mag 13, 2015 12:54 pm

OldReferee ha scritto:Siamo alle solite, davanti ad una situazione ben precisa (ragazzi picchiati, norme antiviolenza inefficaci, promesse 2008 rimaste aria fritta, secondi ed ultimi avvisi, etc) si replica parlando di demagogia sogni etc; se davvero l'Aia supportasse i ragazzi colpiti la cosa andrebbe pubblicizzata a 360° (anche su quel giornalino ridicolo che è la rivista dell'associazione), se i Salvatore Rizzo d’Italia fossero ben consapevoli che colpire un Arbitro significherebbe tribunale certo allora i casi di violenza sarebbero assai meno. Invece poco o nulla (e, se non è cosi, pubblicizzate casi reali andati a buon fine per i ns ragazzi), per cui non cambia niente, avanti a parlare di demagogia, continuate pure su questa strada.


Siamo alla solite finchè si scrive che "l'attuale AIA va a braccetto con questa situazione". Il Tribunale è certo (se il ragazzo vuole procedere), basta rimestare le carte in tavola. Non serve fare nessuna pubblicità. C'è chi lavora e ha lavorato per ottenere questo, c'è chi demagogizza su un sito di arbitri.

-- mer mag 13, 2015 1:02 pm --

Luca Marelli ha scritto:marblearch, in tutta onestà non ho capito cosa c'entri l'ultima frase nel contesto di un discorso che sottoscrivo fino alla terz'ultima riga. In quelle successive mi pare (ripeto: mi pare) che ti contraddica, peraltro inserendo un elemento totalmente inconferente con l'oggetto. Magari ho capito male io...

Per quanto concerne il discorso generale, legato al pentimento vero o presunto di tali personaggi, chiaramente parlo per esperienza diretta. Nella mia attività professionale ho visto decine di persone incriminate, dal delinquente abituale al poveraccio che rubava per fame, dal ricco industriale che se ne fregava di fottere i poveri cristi al professionista che, in un momento di rabbia, ha tirato un pugno ad una persona durante una serata in discoteca. Insomma, le vicende NON sono tutte uguali e detesto questa generalizzazione, soprattutto davanti a documenti video che lasciano qualche speranza sul fatto che questa persona pare essere realmente pentita, soprattutto perchè una persona che sta mentendo non tirerebbe mai in ballo il proprio figlio.

Poi potrà essere un'impressione sbagliata, per carità; questo (ex) dirigente potrà pensarci per bene per i prossimi cinque anni e dovrà riflettere anche sul fatto che un momento di rabbia incontrollata gli costerà un procedimento penale, una sanzione ed un risarcimento danni da pagare.

Ha ragione marblearch: nei paesi in cui le pene sono più dure, i reati non sono calati. In paesi in cui le carceri praticamente non esistono se non per i reati più gravi (Norvegia, ad esempio) solo il 20% delle persone condannate torna a delinquere. Lo dico chiaramente: sono contrario all'ergastolo, ritengo la pena di morte un'idea idiota di chi non ha minimamente compreso il significato della vita, sono dell'idea che il carcere non vada evitato per depenalizzazione dei reati ma per trasformazione della pena in "altro" (multa, lavori sociali, limitazione della possibilità di muoversi, blocco del passaporto), ritengo i certificati penali dei documenti che dovrebbero essere a disposizione solo ed esclusivamente della giustizia, senza alcuna possibilità di essere richiesti da persone terze. In sostanza ritengo che la giustizia penale italiana, per quanto evoluta rispetto ad altri stati, sia rimasta ancorata a concetti vecchi ed antistorici soprattutto in considerazione delle condizioni indecenti delle strutture di detenzione. Vi consiglio un volume splendido ma che, essendo settoriale, è poco pubblicizzato ed ancor meno conosciuto: "Abolire il carcere - Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini" (http://www.chiarelettere.it/libro/rever ... 906839.php), un'opera straordinaria per chi ha la mente aperta a soluzioni alternative senza farsi lavare il cervello dai giustizialisti.

Per tornare in tema, ribadisco che, a livello sportivo, non bisogna in alcun modo concedere attenuanti a questa persona perchè ciò che ha fatto è gravissimo, imperdonabile e vigliacco. Altro è pensare che non debba essere punito, posizione che NON HO MAI SOSTENUTO e che NON MI PASSA NEMMENO PER L'ANTICAMERA DEL CERVELLO.

Lancio una proposta: secondo il mio punto di vista la squalifica a vita è una colossale stupidata. Ritengo che chi si rende responsabile di un gesto del genere vada punito con la squalifica temporanea massima sempre e che un eventuale rientro nel mondo dello sport debba essere sottoposto a condizione sospensiva, come lavori utili in ambito sempre sportivo (esempi: operare gratuitamente per 12 mesi a favore di un centro ricreativo, prestare un tot di ore per curare gli impianti della città ecc.).

Abbiamo visto che le punizioni non servono a nulla e la dimostrazione l'ha portata proprio assistant: questo dirigente è recidivo perchè, evidentemente, la squalifica precedentemente scontata non ha portato ad alcun beneficio.


Luca, discorsi complessi che comunque mi trovano concorde.
Ultima mia frase del post: il clima è ostico di fronte ad ogni minima innovazione antiviolenza che tocchi le Società e i Dirigenti, particolarmente della LND. Purtroppo è così; vi sono Dirigenti della LND e di Società che sono persone eccezionali, ma in generale quel mondo è arroccato sulla difensiva e sul perdonismo (come detto splendidamente bene da altro utente...alla fine sentire dire un in tribuna "ti do due sberle" va ridere i vicini). Lo dicevo per far capire, che possiamo dire di tutto e di più, che la ricettine se scritte qui sono facili, ma il lavoro vero è portare a casa delle cose (come successo) che fino a qualche anno fa erano inimmaginabili.
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