da RSM_Assistant il gio gen 14, 2016 5:02 pm
,Per me la soluzione del problema è lontana e, per fermare la violenza sugli Arbitri, bisognerebbe prendere delle decisioni drastiche e coraggiose introducendo nell'organizzazione calcistica queste riforme:
1) - staccare l'A.I.A. dalla F.I.G.C. e renderla un ente autonomo, con tutti gli annessi e connessi relativamente alla disciplina e all'organizzazione interna (in pratica solo giustizia sportiva domestica e non più anche federale);
2) - trasferimento dei fondi di bilancio della federazione, ora destinato all'A.I.A., nella disponibilità e nella gestione diretta dell'associazione;
3) - le sanzioni pecuniarie comminate per le violenze ai direttori di gara vanno incassate dall'A.I.A.;
4) - i danni morali e materiali subiti dagli Arbitri, una volta accertati, definiti e irrevocabili, vanno "effettivamente[/u]" risarciti dalle società responsabili. In caso di insolvenza delle squadre dovrebbe intervenire l'A.I.A., anche con la stipula di apposita copertura assicurativa;
5) - le società che non pagano le sanzioni pecuniarie e/o i danni di cui ai punti 3 e 4, [u]inclusi i dirigenti e gli atleti, sono squalificate in via cautelare e a tempo indeterminato da ogni attività sportiva delle federazioni affiliate al C.O.N.I., ivi compresi gli enti di promozione sportiva, fino all'effettivo pagamento delle somme dovute;
6) - decorsi tre anni dal mancato pagamento delle somme di cui ai punti 3 e 4 le squalifiche diventano definitive e le società, ivi compresi i dirigenti e gli atleti, sono radiati da ogni ruolo e attività delle federazioni affiliate al C.O.N.I., ivi compresi gli enti di promozione sportiva;
7) - potranno essere concessi provvedimenti di grazia per le sanzioni di cui al punto 6, sia agli atleti che alle società interessate. La grazia sarà concessa dal Presidente del C.O.N.I. in carica con le stesse modalità e con il possesso da parte degli interessati degli stessi requisiti attualmente richiesti;
8) - non potranno essere concessi provvedimenti di grazia se il richiedente non non ha prima provveduto al pagamento delle somme di cui ai punti 3 e 4, rivalutate degli interessi di legge e della svalutazione;
9) - analogamente non potranno essere concessi provvedimenti di grazia nel caso in cui a) le violenze perpetrate in danno degli Ufficiali di gara abbiano causato la loro morte o un'invalidità permanente pari o superiore al 50%, b) in mancanza del parere favorevole, vincolante, del o degli Ufficiali di gara vittime delle violenze;
10) - in caso di decesso per cause naturali della vittima delle violenze, non connesse agli eventi subiti, in caso di sue dimissioni, di "non rinnovo tessera" o di "ritiro tessera" il parere di cui al punto 9 è espresso dal Presidente A.I.A.;
11) - i rappresentanti A.I.A. presso i Giudici Sportivi, ed in tutti i gradi di giudizio dove presenti, hanno potere di giudizio di equità sulle sanzioni disciplinari ed economiche emessi dai vari organi giudicanti nei casi di violenze agli Ufficiali di gara. Qualora non ritengano congrui i provvedimenti emessi hanno diritto di veto e, in questo caso, il procedimento va trasferito ad altro Giudice portivo;
12) - ogni tesserato o società può usufruire di un solo provvedimento di grazia;
13) - non possono essere concessi provvedimenti di grazia a chi è o è stato tesserato A.I.A., indipendentemente dai motivi di fuoriuscita dall'A.I.A..
Vogliamo scommettere che con una riforma così i violenti li buttiamo fuori dal calcio?