da diamante58 il gio feb 04, 2016 10:01 pm
LA RESPONSABILITA' DI UN DIRIGENTE - Osservatori ed arbitri
In queste pagine si leggono dati e critiche, attacchi e difese, fra un partito che vuole liberare la regione Emilia-Romagna,
ed un altro che difende la dirigenza regionale. Per formarsi un'opinione, conviene esaminare dati reali, documenti autentici.
Aiachemale2015 il 10 giugno 2015 ha pubblicato il verbale della consulta regionale del 11 maggio 2015, che tutti possono scaricare da questo sito, rilevando i vari aspetti nei quali ritiene criticabili i componenti del CRA.
Tuttavia, non ha evidenziato la quattro righe che riportano un intervento del presidente della sezione di Parma Boschi a pagina 3 con frasi che appaiono di una gravità inaudita, se dette da un presidente di sezione in una consulta regionale.
Egli dice:
"Non solo non abbiamo i formatori, ma annoveriamo i distruttori. Le 8 gare che visionano, sono distruzioni. L'AIA ci deve dare una mano con idonei corsi di formazione. Su 40 OA, di 30 non so cosa farmene. Propongo..."
Le domande che imparzialmente ogni lettore dovrebbe porsi sono:
Ma questo presidente di sezione non è forse un organo tecnico che deve formare e designare gli osservatori ?
Se ha 30 osservatori su 40 di cui non sa che farsene, perchè non propone il non rinnovo tessera di costoro ?
Se le poche visionature effettuate da essi sono distruzioni (di arbitri), e se non ci sono formatori nella sua sezione,
chi è il responsabile di ciò ?
Gli arbitri sono formati o distrutti in buona parte dai suoi osservatori prima di essere proposti all'OTR.
Dunque di chi è la colpa se tali arbitri, almeno in parte, hanno risultati deludenti ?
Gli osservatori della sua sezione che sapranno, da ciò che egli dice, che nessuno è formatore, e che tre quarti di loro
risultano inutili, con quale motivazione possono affrontare il loro impegno sul campo, se sanno che l'opinione
del loro dirigente responsabile è questa ?
I componenti del CRA presenti hanno nulla da dire su tutto ciò ?
Naturalmente, nel frattempo, altri dirigenti informano che, a livello regionale, è iniziata la caccia all'osservatore.
Presidenti di sezione senza scrupoli e senza risultati attaccano gli osservatori delle altre sezioni
quando danno ai loro arbitri voti non buoni, sempre parlando alle spalle, mai confrontandosi.
Quando ciò accade, e cioè inizia la lotta disperata di tutti contro tutti, è il primo segnale che una
dirigenza regionale sta per saltare. Chi permette questi discorsi e queste situazioni, dura poco.
Senza alcun giudizio morale, la semplice opportunità politica e di immagine, può obbligare il comitato nazionale
a scegliere un altro CRA.