Guarda, al netto dei livori personali (e non penso a te, ma ad altri che scrivono qui) io credo che ognuno di noi abbia due diversi modi di informarsi:
1) o sei un attore in causa, e quindi vivi le cose giorno per giorno
2) oppure nel corso della tua lunga o corta esperienza associativa hai incontrato degli amici, e ti capita di parlare di questi argomenti.
Io non sono un Arbitro CAN, però qualche conoscente lo ho. Se parlando chiedo a diverse persone se ricevono tutto, e ti dicono di si, non ho motivi per dubitare?
Se raccolgo esperienze non corrispondenti al vero oppure, come ritengo più plausibile, in alcuni casi sono stati commessi degli errori ... beh questo non mi è dato saperlo, appunto perchè come credo il 99,999 % di noi non siamo elementi in organico, e per questo non viviamo la contemporaneità dei fatti.
Con questo cosa voglio dire? Voglio dire che ognuno racconta la sua storia, e nesusno di noi ha la pretesa di avere la verità in tasca. E proprio per questo si fatica a comprendere certe reazioni rabbiose, ripeto non la tua, come se in questo forum ci fosse una unità "nicchiana" di disinformazione.
Guarda, prima di tutto, una premessa: non sopravvalutiamo questo giocattolo. E' divertente, tanti lo leggono, ma non è la terza camera dell'AIA!
Secondo, coloro che sono davvero in organico, hanno talmente tanto da perdere che si guardano bene dallo scrivere in forma anonima su un forum di discussione.
Terzo, qui nessuno copre nessuno. Te lo assicuro. Ognuno di noi racconta la propria storia, e nessuno ha la pretesa di essere il portatore del verbo.
Sul resto del tuo intervento, cosa penso lo ho scritto innumerevoli volte. Umanamente comprendo benissimo lo stato d'animo di Colleghi che si sentissero defraudati di qualcosa. Mi dispiace per l'istituzione, perchè io all'AIA ci credo.
Ci credo talmente tanto a questo sport che per i giovani Arbitri della mia Sezione ancora dopo quasi 40 anni di tessera sono qui a dannarmi l'anima per loro, prendo schiaffi da chiunque ma non importa. Quello che fai lo fai per vedere un tuo giovane collega crescere sognare e magari, 1 su 1 milione, arrivare.
E se uno arriva, è la soddisfazione di una vita. E non c'entra niente Nicchi, non c'entra niente la politica, non c'entra niente il "potere" o i CRA o peggio ancora i presidenti di Sezione, vero cancro di questa associazione per certi frangenti politicizzata, lottizzata e faziosa.
Tutto quello che facciamo, o almeno che io faccio, lo faccio per i ragazzi della mia Sezione. Per quelli che hai aiutato a crescere, e per quelli che ancora oggi hanno un buon ricordo di te e ti stimano.
Tutto il resto, non conta niente.
Questo appello, è per tutti noi (per me per primo, e Dio solo sa quanto ne ho bisogno) per non dimenticare mai perchè siamo Arbitri.
Detto questo, ti confermo che secondo il mio modesto avviso, c'è davvero bisogno di aria nuova! E di idee nuove! Marcello Nicchi è stato un ottimo presidente dell'AIA, ma la spinta propulsiva della sua azione di quando ha cominciato, si è esaurita da un po.
Ora è solo compromesso, e gestione del potere. Ed è per questo che spero che arrivino persone nuove, non corrotte con il potere. Perchè il potere corrompe, annebbia la vista, e se non lo sai gestire con grande umiltà ti fa montare la testa.
