da Observer il sab lug 10, 2021 2:21 pm
Allora ragazzi, vediamo se riusciamo a capirci una volta per tutti.
Le nomine degli OT, sono nomine strettamente fiduciarie. Questo significa che un presidente (che rappresenta tutto il gruppo di management) che ha partecipato alle elezioni e che ci ha messo faccia e impegno … nomina per delle posizioni di attuazione del programma come quelle di OT, delle persone non solo e non tanto di propria fiducia, ma che in più possano confluire in maniera organica strutturata omogenea e conforme nel progetto che il presidente si è dato. Persone che quindi possano rappresentare per il presidente, la longa manu del gruppo di management all’interno del OT che presiede.
Se notate, non ho usato il termine “competenza tecnica” perché in una nomina fiduciaria, questo viene successivamente alla questione dell’organicità al programma.
Questo non è spoil system, e neppure lottizzazione.
Lottizzazione significa assegnare posizioni non apicali a persone su presunti favori consociativi.
Qui si tratta di nominare le persone che rappresenteranno il programma di Alfredo all’interno della CAN, della CANC, e giù giù fino ai CRA.
“Sentiti i presidenti di Sezione” non significa che i presidenti indicano il nome del prossimo CRA. E chi, presidente di Sezione o ex, afferma il contrario, è in solenne malafede.
La telefonata del componente del CN funziona in questo modo, ovvero il Componente chiede per prima cosa: avremmo in mente di nominare “xxxxx” come presidente, tu cosa ne pensi? Potrebbe andarti bene? Se non ti va bene, hai dei nomi alternativi che vorresti proporre?
Va da se che se la gran parte dei presidenti di Sezione propone un nome disorganico a questo gruppo di management, non potranno poi arrabbiarsi se il CN non terrà in conto tale indicazione.
Chiunque, all’interno di un gruppo di lavoro, nelle nomine organiche sceglie persone organiche al proprio progetto.
All’interno del bacino di persone organiche al Progetto, sceglie le più meritevoli.
Ora, io credo che nella vostra regione, spaccata alle elezioni, tutto il gruppo di management passato si sia schierato con la parte avversa a Alfredo.
Questo è del tutto legittimo, e assolutamente comprensibile. Ma poi se al posto di Marcello vince Alfredo, non potranno poi sperare che in posizioni apicali si nominino persone di Marcello. Se così fosse, non si potrebbe avere la certezza che tutti remino nella stessa direzione, credendo in un programma che è stato (dal punto di vista di Alfredo almeno) largamente condiviso da tutti.
Mi piacerebbe che chi ha votato Marcello potesse dire la stessa cosa, ma lasciamo perdere!
Detto questo, è davvero puerile, e infantile continuare a lamentarsi perché non sono stati nominati presidenti CRA della parte avversa a quella che ha vinto le elezioni.
E’ sempre successo.
Succederà sempre.
Ed è anche giusto così.
Ogni generale, combatte la propria battaglia con i propri colonnelli.
Non con quelli dell’avversario!
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)