da Observer il mer mar 09, 2022 6:18 pm
Io sono dell'idea che le pene, qualsiasi pena, debba essere orientata non tanto alla rivalsa per un torto subito, ma per il recupero sociale dell'individuo. Se la legge e le situazioni lo permettono.
Per questo, siccome il regolamento questo dispone, io lo accetto e spero che La Penna utilizzi questo tempo per prepararsi al meglio per quando rientrerà, per superare questa brutta e negativa pagina della propria vita professionale, e per tornare carico di voglia di far bene e di superare questo momento.
Mi dispiace per Pasqua, ma il dispiacere è lenito dalla considerazione che ad una infrazione non possa non corrispondere una punizione.
Io non conosco il Collega, e soprattutto non sono ne giudice ne avvocato, ma una cosa la so. Quel mondo la, il mondo della serie A, è alle volte vissuto quasi come se fosse un mondo a parte. L'ambiente ti porta a considerarti un elite, uno dei migliori 30, e questo se non lo gestisci con parsimonia e con intelligenza ti porta alle volte a considerare quasi come se esistessero regole che si applicano, e altre regole che si possono applicare meno a quell'empireo la.
Ripeto, non conosco la situazione particolare del Collega, e per questo non so e non posso dire se sia successo questo. Il mio è un discorso tendenziale, e general generico.
Però sinceramente, mi conforta sapere che le regole si applicano anche lassù. Perchè questo concorre a tenere alta e desta l'attenzione su un fatto fondamentale, ovvero che non esiste un mondo di mezzo. E che il regolamento, si applica sempre e comunque a tutti.
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)