Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda Giovr810 il lun dic 12, 2022 1:51 pm

TrueRef ha scritto: "aver contattato telefonicamente il vicepresidente della Commissione Disciplinare Nazionale Andrea Santoni, il quale, riscontrando negligenza ed inadeguatezza professionale in capo al D'Onofrio al quale era evidentemente legato da consolidato rapporto personale - interferiva con l'attività, le prerogative, l'autonomia e l'indipendenza di un Organo di giustizia sportiva".


Vorrei sommessamente evidenziare che questo capo d'incolpazione è certamente prescritto, fermo restando il giudizio morale sulla condotta che ognuno di noi può dare.
Giovr810
 
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda gip il lun dic 12, 2022 1:52 pm

Il silenzio di Gravina mi rassicura
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda magliarosa il lun dic 12, 2022 1:59 pm

La battaglia di Trentalange finirà al Tar del Lazio?
di Fulvio Bianchi

"Non ho nessuna intenzione di dimettermi". E' stato più che chiaro Alfredo Trentalange, capo degli arbitri, dopo la chiusura dell'inchiesta della Procura Figc sul clamoroso caso di Rosario D'Onofrio, l'ex procuratore Aia in combutta coi narcos (a proposito, è in carcere e non parla: non gli conviene). Trentalange è pronto allo scontro con Gabriele Gravina sino in fondo, sino al Tar del Lazio se necessario. Lo dimostra il fatto che il dirigente torinese, in carica dal 2021, non solo ha chiesto di essere sentito dal procuratore Chinè, e ne ha diritto, ma ha nominato quali suoi difensori il professor Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del Presidente della Repubblica, l'avvocato Avilio Presutti, esperto di diritto amministrativo, e l'avvocato Paolo Gallinelli che fu anche il legale dell'ex arbitro De Santis in occasione di Calciopoli. Insomma, Alfredino, cresciuto ai salesiani, vuole dare battaglia: lunedì prossimo, 19 dicembre, è previsto un consiglio federale dove all'ordine del giorno c'è anche un punto che riguarda la "situazione Associazione italiana arbitri". Con "provvedimenti conseguenti". Insomma, se Trentalange non si dimette, e per ora non ci pensa nemmeno, Gravina avrebbe tutte le intenzioni di commissariare l'Aia (forse con Rocchi o Rizzoli). Ma ci sono gli elementi per farlo? E la Lega di serie A che comportamento terrà? E' giusto commissariare prima ancora del deferimento? Certo, il capo di accusa è pesantissimo, secondo Chinè Trentalange avrebbe coperto D'Onofrio: stranamente, questa volta la Procura Figc ha fatto uscire tutto, quando di solito è piuttosto stringata nei casi di chiusa inchiesta. Chinè deve ancora sentire Trentalange, poi ci saranno i deferimenti, poi i processi... E se l'ex arbitro torinese non molla, la vicenda potrebbe trascinarsi per mesi, sino ai tribunali amministrativi.

Il n.1 dell'Aia ha espresso "stupore e amarezza del contenuto della comunicazione inerente la chiusura dell'istruttoria...". Non tira una buona aria nel mondo degli arbitri: Trentalange ha sbagliato a delegare troppo al suo vice Duccio Baglioni, ma lui è uomo che cura più gli aspetti tecnici di quelli politici. Ma bisognerà vedere nel caso specifico quali sono le sue reali responsabilità. Insomma, una vicenda che ha ancora troppi contorni misteriosi: possibile che nessuno sapesse niente su chi era D'Onofrio e cosa facesse? Insomma, una vicenda che potrebbe non concludersi lunedì prossimo in consiglio federale.


https://www.repubblica.it/rubriche/spyc ... ef=pay_amp

-- lun dic 12, 2022 2:10 pm --

Caso D'Onofrio, i legali di Trentalange: 'Non ci sono i presupposti per il commissariamento dell'Aia'

Non ci sono i presupposti per un commissariamento dell'AIA. E' la tesi degli avvocati di Alfredo Trentalange, a seguito dell'avviso di chiusura indagini sul caso D'Onofrio recapitato al presidente dell'Associazione Italiana Arbitri da parte della Procura federale della Figc.

Paolo Gallinelli, Bernardo Giorgio Mattarella (figlio del Presidente della Repubblica) e Avilio Presutti hanno spiegato a LaPresse: "Non vi sono i presupposti per un commissariamento dell'Aia. I fatti unilateralmente ipotizzati dalla Procura (ancora tutti da verificare in contraddittorio) non riguardano infatti l'Aia in generale ma soltanto le modalità di nomina dei membri del sistema di giustizia sportiva. Per escludere la legittimità di un commissariamento, è allora assorbente il dato che nel Consiglio Federale del 15 novembre scorso, è stata già assunta una misura ad hoc, consistente nella trasmigrazione del sistema di giustizia sotto la tutela FIGC".
Gli avvocati proseguono sottolineando che "siamo in attesa di comunicazioni in merito all'audizione del nostro assistito, non possiamo nemmeno ipotizzare se sarà prima o dopo il prossimo consiglio federale del 19 dicembre, ma possiamo già esprimere un nostro parere in merito al prospettato commissariamento dell'Aia".

https://m.calciomercato.com/news/caso-d ... osti-25670

-- lun dic 12, 2022 2:13 pm --

Ma difendono Trentalange o l’intera AIA? Non capisco.
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda gip il lun dic 12, 2022 2:21 pm

Nel caso avranno come tutti il diritto di difesa...
Se il CF commissaria, poi ci saranno le modalità di ricorso avverso le delibere assembleari... come quando loro hanno commissariato la sezione di Foggia...
Ora loro hanno potuto farlo, senza presupposti e la Federazione su forti indizi di colpevolezza non potrebbe farlo..
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda napisan il lun dic 12, 2022 2:54 pm

"È un po' arruffone ma un bravo ragazzo" (cit.)
Penoso!
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda marblearch il lun dic 12, 2022 3:24 pm

Mi fa piacere aver aperto un nuovo filone di discussione, che sta svolgendosi in modo molto civile. Sto leggendo interventi molto interessanti e di un livello giuridico raffinato. Le mie erano considerazioni da profano e, come tali, mi è stato correttamente fatto notare, poco adeguate. Volevo solo dire che siccome stiamo parlando del Presidente dell' AIA, di una figura apicale del mondo federale e calcistico, di una situazione per certi versi assurda e paradossale nella sua enorme delittuosità , forse la ritualità delle procedure poteva essere superata con un audizione ante chiusura. Ma è solo un mio pensiero. Credo davvero che in queste situazioni molto giochi anche il livello di "relazioni" e di reciproco confort ( ..."stranamente, questa volta la Procura Figc ha fatto uscire tutto, quando di solito è piuttosto stringata nei casi di chiusa inchiesta.."; questa considerazione mi fa pensare...)
Ultima modifica di marblearch il lun dic 12, 2022 3:29 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda barlafus75 il lun dic 12, 2022 3:29 pm

napisan ha scritto:"È un po' arruffone ma un bravo ragazzo" (cit.)
Penoso!


Citazione per citazione ;-)

"Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: ‘Roba mia, vientene con me!".
(Giovanni Verga)
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda LeaderSheep il lun dic 12, 2022 3:38 pm

Di seguito, per gli "appassionati" o i "curiosi" di diritto sportivo, un estratto delle norme che stabiliscono le procedure relative alle indagini della procura federale:

Art.118
1. Il Procuratore federale esercita in via esclusiva l’azione disciplinare nei confronti di tesserati, affiliati e degli altri soggetti legittimati, quando non sussistono i presupposti per l’archiviazione.
2. Il Procuratore federale prende notizia degli illeciti di propria iniziativa e riceve le notizie presentate o comunque pervenute, purché non in forma anonima o priva della compiuta identificazione del denunciante.
3. L’azione disciplinare è esercitata di ufficio ed il suo esercizio non può essere sospeso né interrotto, salvo sia diversamente stabilito.
[...]
Art.119
1. Il Procuratore federale svolge tutte le indagini necessarie all’accertamento di violazioni statutarie e regolamentari delle quali abbia notizia.
2. A tal fine, iscrive nell’apposito registro le notizie di fatti o atti rilevanti, secondo le modalità prescritte dall’art. 53 del Codice CONI, in quanto compatibili. Il registro deve essere tenuto in conformità alla disciplina del trattamento dei dati personali da parte di soggetti pubblici per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, in quanto compatibile.
3. La notizia dell'illecito è iscritta nel registro di cui al comma 2 entro trenta giorni dalla sua ricezione da parte del Procuratore federale o da quando lo stesso Procuratore la ha acquisita di propria iniziativa.
4. La durata delle indagini non può superare sessanta giorni dall’iscrizione nel registro del fatto o dell’atto rilevante.
5. Su istanza congruamente motivata del Procuratore federale, la Procura generale dello sport autorizza la proroga del termine di cui al comma 4 per quaranta giorni. In casi eccezionali, la Procura generale dello sport può autorizzare una ulteriore proroga di durata non superiore a venti giorni. Il termine prorogato decorre dalla comunicazione della autorizzazione.
[...]
Art.123
1. Il Procuratore federale, entro venti giorni dalla scadenza del termine di durata delle indagini di cui all'art. 119, commi 4 e 5, se non deve formulare richiesta di archiviazione, notifica all'interessato avviso della conclusione delle indagini, assegnandogli un termine non superiore a quindici giorni per chiedere di essere sentito o per presentare una memoria.
2. L'avviso di cui al comma 1 deve contenere una sommaria enunciazione del fatto per il quale si intende procedere, la data e IL luogo nel quale è stato commesso e le norme che si assumono violate, con l'avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la Segreteria della Procura federale e che l'interessato ha facoltà di prenderne visione ed estrarne copia entro cinque giorni.
3. In caso di impedimento, l’incolpando che abbia richiesto di essere sentito può far pervenire una memoria o richiedere al Procuratore federale il rinvio dell’adempimento entro tre giorni dalla originaria convocazione. In caso di impedimento dell'incolpando o dei suoi difensori, anche a seguito di tale rinvio, il Procuratore federale assegna un termine di due giorni per presentare memoria sostitutiva.
[...]
Art.125
1. Qualora il Procuratore federale ritenga di dover confermare la propria intenzione di procedere all’esercizio dell’azione disciplinare, formula l’incolpazione mediante atto di deferimento a giudizio.
2. L'atto di deferimento di cui al comma 1 deve intervenire entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all'art. 123, comma 1. In caso di pluralità di incolpati, il deferimento deve essere adottato entro trenta giorni decorrenti dall'ultimo termine assegnato.
3. Il deferimento è comunicato all’incolpato, ai soggetti che abbiano presentato denuncia, all’organo di giustizia competente, al Presidente federale nonché, in caso di deferimento di Società, alla Lega, al Comitato, alla Divisione e al Settore di appartenenza.
4. Nell’atto di deferimento sono descritti i fatti che si assumono accaduti, vengono enunciate le norme che si assumono violate, indicate le fonti di prova acquisite nonché formulata la richiesta di fissazione del procedimento disciplinare.
5. Se l’esercizio dell’azione disciplinare consegue alla riapertura delle indagini disposta d’ufficio, nel caso in cui siano emersi nuovi fatti o circostanze rilevanti dei quali il Procuratore federale non era a conoscenza e che si ritengono idonei a provare la colpevolezza dell’incolpato, il deferimento deve intervenire entro trenta giorni dall’avvenuta conoscenza di tali fatti o circostanze.
[...]
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda corriererambo il lun dic 12, 2022 3:57 pm

marblearch ha scritto:…siccome stiamo parlando del Presidente dell' AIA, di una figura apicale del mondo federale e calcistico, di una situazione per certi versi assurda e paradossale nella sua enorme delittuosità , forse la ritualità delle procedure poteva essere superata …



Leggo questo e penso a quello che ho letto a proposito della sospensione cautelare dell’ex componente del CN (tal Gialluisi) per una telefonata che “semplicemente non andava fatta”. Sospensione motivata probabilmente dalla storia del Gialluisi anche ai massimi livelli nazionali (tuttavia era senza cariche/incarichi al momento, se non erro)

Oppure alle sospensioni cautelari che mi è stato raccontato siano “volate” in Romagna, dove un ex-presidente è stato sospeso praticamente all’apertura del procedimento disciplinare, perché poteva “inquinare le indagini” in quanto “soggetto apicale” per lo meno del periferico ambiente in cui si trovava.

E non lo si può negare che nel suo piccolo fosse un soggetto appunto apicale, o quantomeno un punto di riferimento per i suoi ragazzi, ma nessuno si è preoccupato di nulla. Anzi, la procedura della in-giustizia domestica è stata quella di farlo andare a colloquio con d’onofrio e i suoi mastini senza sapere quello che avevano in mano.

Come già detto sopra, e ribadito dai più, nessuno vuole negare la possibilità di difesa, che comunque il caro alfredino avrà maggiormente dei già citati.

Ma come ha fatto notare qualcun altro, è tutt’altro che greve (come ho scritto io) chiedersi “chi paga”.
Perché se si mettessero le mani in tasca all’associazione perché “parte lesa” lo riterrei grave piuttosto che greve, dal momento che lui stesso sta contribuendo a ledere l’aia con le sue mancate dimissioni che come più di uno ha sottolineato, sarebbero state cosa buona e giusta.

Ti dimetti
Ti difendi
Vinci
Ti ricandidi magari più forte di prima

Non ti dimetti
Ti difendi
Perdi
Ti devi comunque fare da parte e nel frattempo hai continuato ad arrecare danno all’associazione.

L’assioma è molto semplice. Non servono nemmeno tanti schemini.

-- lun dic 12, 2022 3:21 pm --

marblearch ha scritto: …siccome stiamo parlando del Presidente dell' AIA, … omissis …di una situazione per certi versi assurda e paradossale nella sua enorme delittuosità…


Ma solo io continuo a pensare che le cose più assurde e paradossali siano le frasi pronunciate dall’ormai ex procuratore e probabilmente ormai ex presidente a Monastier?
Quando entrambi “confessarono”, se così si vuol dire, che la procura era il braccio armato de CN, il primo affermando (mentre ritirava il premio nazionale) che “la procura è al servizio del CN” ed il secondo minacciando nemmeno tanto velatamente i presidenti dicendo che "per quanto mi riguarda un presidente che non mette al corrente un associato di un suo diritto, finisce in procura e poi commissariato" rimarcando l’argomento che poc’anzi aveva trattato il suo vice che aveva appena affermato che "Non tolleriamo che il presidente di sezione non metta a conoscenza i ragazzi della possibilità di anticipo importo rimborsi”.

Dovrebbe bastare questo, per fare le valige a andare a casa.
corriererambo
 
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Re: Caso D'Onofrio, accuse pesanti per Trentalange

Messaggioda santacruz il lun dic 12, 2022 6:34 pm

rimanendo nel mio piccolo: mi si contestavano gli scontrini del casello autostradale delle trasferte AIA perchè a volte dimenticavo di apporre la firma o il codice fiscale sul retro, con tanto di minaccia di fermo tecnico per un mese. Ma va bene così, pirla io che "credevo" in questo metodo.
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