cammello ha scritto:A mio modesto parere la soluzione potrebbe essere:
1. la base associativa elegge il proprio presidente di sezione;
2. quando si deve nominare il CRA il CN comunica una lista di 2/3 nomi da loro selezionati sulla base di criteri meritocratici ben definiti (tecnici/associativi ecc.);
3. I presidenti di sezione indicono una riunione sezionale in cui viene verbalizzato il nome del CRA da votare;
4. In video call ogni presidente di Sezione comunica palesemente il nome espresso dalla sua sezione ed il candidato con più voti viene eletto CRA per un periodo di 4 anni
5. Quando si deve votare per il presidente Nazionale ogni CRA convoca i Presidenti di sezione per raccogliere le loro preferenze e la maggioranza dei voti determina quale candidato alla Presidenza avrà il voto di quella regione.
6. In sede di votazione fatta in video conferenza pubblica ogni Presidente CRA viene chiamato a dichiarare palesemente quale sia il voto espresso dalla sua Regione.
Chiaramente perfettibile e da parametrare, ma secondo me è l'unico modo con cui si da rilievo alla base e le votazioni non diventano il mercato delle vacche.
Intanto aspettiamo l'esito del CF
partendo dal presupposto che io sono animato da evidenti pregiudizi verso l'operato di (diversi) presidenti di sezione, mi limito a osservare che dar loro "anche" il potere di nominare il CRA aumenterebbe il senso "feudale" del ruolo del presidente di Sezione.
Non pensare che l'Italia sia tutta popolata da regioni con 3/4 sezioni AIA per cui basta una video call e un voto palese.
Immagina il lavorio sotterraneo di quelle regioni che hanno 20 sezioni, 25 o finanche 30.
E già me lo immagino il barrito elefantiaco dei presidenti di Grandi Sezioni che fanno valere il loro peso associativo. Perchè mai il voto del presidente della Sezione che conta 600 associati, deve avere lo stesso peso del voto di quello che presiede la Sezione dove sono in 50.
Ce ne sono di Sezioni così minuscole, sai
Senza voler tornare ai tempi del Settore Arbitrale, e senza voler depotenziare eccessivamente i presidenti di Sezione (cosa che io ritengo assolutamente necessaria) secondo me il presidente di Sezione DOVREBBE tornare a essere un associato che si cura dei locali sezionali, del versamento delle quote associative, del reclutamento e delle designazioni. E non dovrebbe essere un trescone maneggino che briga "scassando" i cabasisi al proprio CRA o al proprio Componente di Macro Regione del CN perchè il suo associato è stato trattato male dell'OA di CONPROF, o l'altro vuole andare nella commissione vattelappesca, o l'altro ancora vuole diventare componente CRA.
Scusa la lunghezza dell'intervento, il tono voleva essere volutamente "leggero" per ricercare un po' di quella serenità di cui parlavo prima.
