Indice ha scritto:marblearch ha scritto:beta765 ha scritto:esatto Old
le prime vere elezioni "rivoluzionarie" saranno quelle nelle quali noi tutti saremo deputati ad eleggere il nostro presidente.
Su questo ho molti dubbi, sinceramente. Non so se una massa così ampia di associati, la stragrande maggioranza dei quali per nulla avvezza alle dinamiche associative, possa con criterio votare il Presidente Nazionale. Però è solo un dubbio su cui ragionare.
Concordo che una platea vasta come la totalità degli associati rischierebbe di far votare tanti giovani all'asciutto delle dinamiche associative, però un requisito tipo 8/10 anni di anzianità di tessera per poter votare il Presidente nazionale potrebbe essere una soluzione che consentirebbe davvero anche alla base di esprimere la propria legittima volontà sgravando, inoltre, i Presidenti di sezione da potenziali "vincoli di gratitudine e/o obblighi morali" in quanto il loro voto non sarebbe più determinante.
L'ultima riflessione mi pare non campata in aria.
Tuttavia veramente sarebbe necessario un cambio "culturale". Non è possibile che se ti schieri con Tizio e vince Caio, poi finisci nella lista dei "cattivi"; né che si può continuare a fare "opposizione" dura e pura" se vince quello che non hai sostenuto. Anche in questo momento pre elettorale, i vecchi sostenitori di Nicchi si "ricollegano" per organizzare un qualcosa contro eventuali candidature del gruppo Trentalange e viceversa. Ma allora di che parliamo, se abbiamo le truppe cammellate che vivono la fedeltà al capo come falangi pronte al sacrificio (senza offesa per Cammello, per carità) ?
Ma poi tante guerre per cosa? Se andiamo in un bar e chiediamo ...chi erano i guardalinee (così capiscono) che hanno fatto la finale dei Mondiali in Brasile ? Ci guarderebbero come marziani. Forse ricordano 2 su 100 Rizzoli, forse, ma dubito. Ecco Collina si, ma perché lui ha un suo brand speciale. Il resto , ragazzi, Presidenti di Sezione, CRA, Componenti delle CAN o CON, Vice presidenti AIA...ecc...non se li fila nessuno, solo noi qua a "scannarci".
Dobbiamo fare veramente un salto di qualità, volgiamo le elezioni? bene...ma fatte, chi vince è il Presidente di tutti e tutti sono uguali per il Presidente. Se non capiamo che il nostro è solo un hobby ( a parte quelli che hanno una remunerazione per attività tecnica o associativa di primissimo livello, ma son poi pochi) , non ne usciamo.
Col tempo ci si invecchia, non si è più saggi ( è una cazz...) ma solo più esperti della vita. Penso che in questi anni ho rivisto anche molti comportamenti miei di quando più giovane prendevo le cose maggiormente di petto. Per cui anche tutto questo veleno sparso su quelli di oggi, per rancori di schieramento per lo più, mi da abbastanza fastidio.
-- ven feb 03, 2023 1:22 pm --
OldRef ha scritto:marblearch ha scritto:beta765 ha scritto:esatto Old
le prime vere elezioni "rivoluzionarie" saranno quelle nelle quali noi tutti saremo deputati ad eleggere il nostro presidente.
Su questo ho molti dubbi, sinceramente. Non so se una massa così ampia di associati, la stragrande maggioranza dei quali per nulla avvezza alle dinamiche associative, possa con criterio votare il Presidente Nazionale. Però è solo un dubbio su cui ragionare.
Marble se fosse valido Il tuo concetto "a stragrande maggioranza dei quali per nulla avvezza alle dinamiche associative" non vedo perchè non venga applicato nell'elezione dei presidenti di sezione ...
Perchè la posta in ballo, in termini di responsabilità dell'incarico , è ben diversa. E' come dire un Sindaco e il Presidente della Repubblica.
Anche in Sezione ci sono "dei rischi" , ma se il Presidente di ...Aprilia o Treviglio, "danno di matto" , beh le ricadute sono decisamente minori.
