da Gus1967 il mar feb 21, 2023 4:45 pm
Io capisco la difesa d'ufficio, ad oltranza ed a ogni costo, ma questa vicenda evidenzia ancora una volta come questa ex-governance abbia basato la propria ragion d'essere sul doppiogiochismo, sulla moralità e sull'etica a corrente alternata e la polarizzazione tra amici e non amici.
Possibile Marbl impegnarsi tanto per far passare l'idea che la colpa di tutto ciò sia quella di un presidente di sezione che riceve una notizia e la tiene pe sè, che avrebbe dovuto rendersi conto che un proprio associato, visto in un paio di occasione e proveniente da un'altra sezione, di un'altra regione, era poco affidabile perchè millantava l'appartennza ai servizi segreti (cosa che emerge anche dalla delibera)?
Certamente non aver informato i vertici di quanto appreso rimane colpa, e grave, ma far passare che chi l'ha promosso a capo del primo organismo "giudiziario" dell'Associazione, promuovendolo ad arbitro benemerito e conferendogli il massimo premio nazionale per dirigentI AIA, non poteva sapere, proprio perchè il presidente sezionale non aveva illuminato loro sulla condotta di un personaggio del genere, è cosa davvero difficile da digerire.
Davvero cerchi di convincere qualcuno che il buon RdO sia stato catapultato sullo scranno della Procura arbitrale e non abbia mai parlato con l'ex presidente/vice/componenti del CN con i quali ha partecipato a premiazioni/incontri/raduni, senza destare dubbi in nessuno di loro? Nessuno di loro ha chiesto che lavoro facesse un personaggio tanto meritevole dal punto di vista associativo, ma che il presidente di sezione, invece, avrebbe dovuto saper essere quantomeno un millantatore?
Davvero ci dovremmo bere che non si sia mai incontrato con nessuno dell'ex dirigenza, che nessuno abbia mai parlato con un soggetto nominato dal CN (su proposta del presidente), promosso AB e premio nazionale?
Ed ancora non dovremmo dar seguito al fatto che chi ha avuto l'ardire di sollevare dubbi sulle capacità di RdO sia stato "consigliato" di non rompere troppo, perchè in fondo si trattava di una bravo ragazzo...
Per il mio modesto punto di vista se fosse così sarebbe motivo ulteriore per fugare ogni dubbio sulla mancanza totale di qualità di Pres/Vice Pres e ciascun componente del CN: cioè il presidente si sez. avrebbe dovuto accorgersene, il CN no.
Giusto che paghi per una leggerezza grave l'Esposito che avrebbe dovuto accorgersi di: "fatti alquanto poco usuali (dichiarata appartenenza prima all’Esercito, poi ai Servizi Segreti, aver assistito all’episodio della visita a casa di D’Onofrio da parte di una riferita e/o asserita scorta, nonché la richiesta di non farsi vedere e di fare silenzio)", mentre l'intera dirigenza no. Non poteva.
Davvero dura da sostenere, ma ancor più da condividere, anche con il massimo dell'impegno...