Riflettevo sul post in cui veniva evidenziato che alcuni Presidenti della Sicilia avrebbero dichiarato di non condividere una specifica potenziale candidatura a Presidente dell'AIA rispetto a un'altra e, nonostante possa capire il fine manipolatorio che c'è dietro, ho fatto anche alcune libere riflessioni:
-Come può un Presidente di sezione scegliere "al buio" di appoggiare una candidatura a Presidente Nazionale senza aver preventivamente valutato il suo programma e la sua squadra?
-Come può un Presidente scegliere un candidato senza aver ascoltato la sua base elettorale, cioè i suoi associati (di cui è portavoce)?
-Su che basi è stata fatta la valutazione del si e del no "a prescindere" verso qualcuno soprattutto considerando il fatto che, magari, entrambi i futuri candidati facevano parte della stessa squadra solo 3 anni fa?
-Forse la scelta è stata "caldamente" suggerita? motivata da timori? O da altro?
Se questa notizia fosse vera davvero, e dopo questo ultimo terribile anno che dovrebbe averci insegnato qualcosa, credo non ci resti che alzare tutti bandiera bianca, ammainare definitivamente il nostro ruolo da educatori di giovani arbitri ed ammettere che forse, chi ci aveva additato come "mercenari", non aveva sbagliato poi tanto..
Per la mia personale conoscenza con tanti amici siciliani che invece hanno ben presente quali sono le difficoltà dei ragazzi e delle sezioni, penso che questa notizia sia solo un'esca perchè, in fondo, la dittatura di un pensiero dominante deve pur partire da qualche parte...
