marblearch ha scritto: Peraltro vedremo se questa norma sarà applicata e in che termini. Spero lo sia, ovviamente.
Se la norma sarà applicata o meno non sarà né colpa, né merito dell'attuale managment. Non ascriviamo all'attuale managment eventuali applicazioni creative o benevole della norma, per favore. Ci tengo a precisarlo, perché continuo a leggere sparsi qua e là commenti sul "vedremo come sarà applicata", lasciando intendere il sotto testo che se qualche giudice benevolo (e in Italia né abbiamo a iosa, giacché in tribunale essere vittima è peggio di essere colpevole) facesse sconti, sarebbe colpa di Zappi.
Infine, lascerei perdere il buon Nicchi. Quello che ha fatto per la violenza (a parte i proclami in RTO trasformate in comizi, dove era vietato fare domande) è ben poca cosa. Zappi ha ottenuto il massimo, e piaccia o meno, è inoppugnabile. Potremo a consuntivo dire che è stato un pessimo presidente, che pensava ai viaggi e alle spillette, che con AT avremmo avuto l'helicopter money degli sponsor, tutto quello che volete, ma sulla violenza ha vinto lui, punto. Perché ha fatto ciò che andava, banalmente fatto: è andato a parlare con l'interlocutore corretto, ossia la politica. Non ha perso tempo con comizi, non ha perso tempo in dichiarazioni mirabolanti ad effetto, non ha perso tempo a parlare con la FIGC (che, nella migliore delle ipotesi, della violenza se ne sbatte), è andato diretto da chi poteva cambiare le cose: la politica. E ha ottenuto un enorme risultato, piaccia o meno.
Per cui, Marb, mettiamo pure in croce Zappi per tutto (io non sono un suo fan, anzi, tutt'altro), va benissimo, ma nulla possiamo rimproverare per la violenza. Quello che ha fatto è il massimo che si poteva fare, con ottimi risultati. Quello che ha fatto è frutto di ciò che solo lui ha seminato, nulla deve ai predecessori. E questa è una realtà oggettiva e incontrovertibile (affermare il contrario è abbracciare in malafede posizioni politiche).