Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda amarcord il gio giu 18, 2026 12:34 pm

Unica parola d'ordine: COMMISSARIAMENTO[/quote]
Ci siamo quasi …[/quote][/quote]

Lo spero, però sinceramente mi sfugge il motivo per cui si potrebbe procedere.

Credo che solo dimissioni di massa possano giustificarlo, ma voi davvero pensate che qualcuno si dimetta?

Ma poi nel caso ci fossero delle improbabili dimissioni sarebbe legittimo o obbligatorio il Commissario? Chiedo agli esperti di regolamenti.
amarcord
 
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda arrigo il gio giu 18, 2026 12:42 pm

LeaderSheep ha scritto:In altre parole, non potrà essere un Commissario a riscrivere le regole associative.
Stando così le cose, l'unico organo che potrebbe gettare le basi per una riforma del sistema è il nascendo Consiglio Federale, che nella pienezza dei propri poteri, avrebbe titolo per modificare i principi informatori dei regolamenti dell'AIA, i quali rappresentano le direttive fondamentali e i valori guida che stabiliscono i confini entro cui, poi, si devono obbligatoriamente redigere i regolamenti interni.


Esatto LeaderSheep: agiranno sui principi informatori imponendo di fatto modifiche non negoziabili.
In pratica il CF definisce la modifica ai principi informatori, stabilisce un termine entro il quale l'AIA deve modificare i propri regolamenti (con le procedure ordinarie) e se questo non avviene (cioè se il CN in composizione allargata non approva l'allineamento ai principi informatori), il CF nomina un Commissario ad acta che provvederà alla riforma regolamentare.

L'unico modo per evitare che l'impatto sia devastante, è che l'AIA dia dimostrazione di compattezza almeno nei prossimi mesi, trovando una candidatura unificante e forte che abbia un progetto di riforma serio e capace di mettere mano alle criticità ma anche di preservare le altrettanto grandi positività che abbiamo e che non dobbiamo dimenticare.
Al momento sembra che tutto sia negativo: chiunque scrive qui (anche quelli con cui io non sono d'accordo e che non sono d'accordo con me) sa che questa Associazione ha virtù infinite, altrimenti non saremmo qui ad accapigliarci a volte per sciocchezze.
arrigo
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda minculpop il gio giu 18, 2026 3:39 pm

arrigo ha scritto:
LeaderSheep ha scritto:In altre parole, non potrà essere un Commissario a riscrivere le regole associative.
Stando così le cose, l'unico organo che potrebbe gettare le basi per una riforma del sistema è il nascendo Consiglio Federale, che nella pienezza dei propri poteri, avrebbe titolo per modificare i principi informatori dei regolamenti dell'AIA, i quali rappresentano le direttive fondamentali e i valori guida che stabiliscono i confini entro cui, poi, si devono obbligatoriamente redigere i regolamenti interni.


Esatto LeaderSheep: agiranno sui principi informatori imponendo di fatto modifiche non negoziabili.
In pratica il CF definisce la modifica ai principi informatori, stabilisce un termine entro il quale l'AIA deve modificare i propri regolamenti (con le procedure ordinarie) e se questo non avviene (cioè se il CN in composizione allargata non approva l'allineamento ai principi informatori), il CF nomina un Commissario ad acta che provvederà alla riforma regolamentare.

L'unico modo per evitare che l'impatto sia devastante, è che l'AIA dia dimostrazione di compattezza almeno nei prossimi mesi, trovando una candidatura unificante e forte che abbia un progetto di riforma serio e capace di mettere mano alle criticità ma anche di preservare le altrettanto grandi positività che abbiamo e che non dobbiamo dimenticare.
Al momento sembra che tutto sia negativo: chiunque scrive qui (anche quelli con cui io non sono d'accordo e che non sono d'accordo con me) sa che questa Associazione ha virtù infinite, altrimenti non saremmo qui ad accapigliarci a volte per sciocchezze.


Una candidatura unitaria o unificante come dici tu nasce quando attori diversi accettano di sospendere ambizioni personali e rivalità per convergere su un obiettivo comune.
L’unità, però, non cancella le differenze: spesso le mette in luce. Alla scena gli associati assistono con la stessa fiducia di chi vede un gruppo di deficienti che, dopo aver passato ore a rinfacciarsi colpe e fallimenti, si presenta sorridente dicendo che “c’è stata grande convergenza”.
Sanno benissimo che dietro quel sorriso c’è stata una guerra fatta di veti incrociati, minacce velate e promesse che evaporano più in fretta di un comunicato stampa.
Perché la candidatura unitaria, quando arriva, ha sempre quell’aria un po’ forzata: il risultato di un equilibrio precario, costruito con la sincerità pronunciata con la stessa convinzione del boia che giura di amare la vittima.
Si è già visto. Non è aria.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda arrigo il gio giu 18, 2026 3:45 pm

minculpop ha scritto:
arrigo ha scritto:
LeaderSheep ha scritto:In altre parole, non potrà essere un Commissario a riscrivere le regole associative.
Stando così le cose, l'unico organo che potrebbe gettare le basi per una riforma del sistema è il nascendo Consiglio Federale, che nella pienezza dei propri poteri, avrebbe titolo per modificare i principi informatori dei regolamenti dell'AIA, i quali rappresentano le direttive fondamentali e i valori guida che stabiliscono i confini entro cui, poi, si devono obbligatoriamente redigere i regolamenti interni.


Esatto LeaderSheep: agiranno sui principi informatori imponendo di fatto modifiche non negoziabili.
In pratica il CF definisce la modifica ai principi informatori, stabilisce un termine entro il quale l'AIA deve modificare i propri regolamenti (con le procedure ordinarie) e se questo non avviene (cioè se il CN in composizione allargata non approva l'allineamento ai principi informatori), il CF nomina un Commissario ad acta che provvederà alla riforma regolamentare.

L'unico modo per evitare che l'impatto sia devastante, è che l'AIA dia dimostrazione di compattezza almeno nei prossimi mesi, trovando una candidatura unificante e forte che abbia un progetto di riforma serio e capace di mettere mano alle criticità ma anche di preservare le altrettanto grandi positività che abbiamo e che non dobbiamo dimenticare.
Al momento sembra che tutto sia negativo: chiunque scrive qui (anche quelli con cui io non sono d'accordo e che non sono d'accordo con me) sa che questa Associazione ha virtù infinite, altrimenti non saremmo qui ad accapigliarci a volte per sciocchezze.


Una candidatura unitaria o unificante come dici tu nasce quando attori diversi accettano di sospendere ambizioni personali e rivalità per convergere su un obiettivo comune.
L’unità, però, non cancella le differenze: spesso le mette in luce. Alla scena gli associati assistono con la stessa fiducia di chi vede un gruppo di deficienti che, dopo aver passato ore a rinfacciarsi colpe e fallimenti, si presenta sorridente dicendo che “c’è stata grande convergenza”.
Sanno benissimo che dietro quel sorriso c’è stata una guerra fatta di veti incrociati, minacce velate e promesse che evaporano più in fretta di un comunicato stampa.
Perché la candidatura unitaria, quando arriva, ha sempre quell’aria un po’ forzata: il risultato di un equilibrio precario, costruito con la sincerità pronunciata con la stessa convinzione del boia che giura di amare la vittima.
Si è già visto. Non è aria.


Se l'alternativa è andare al voto con 2,3, 4 candidati che rappresentano le diverse anime associative e che si scanneranno rinfacciandosi responsabilità e fallimenti (come prospetta Gravina nel suo intervento) preferisco un "governo di unità nazionale" che per i 24 mesi restanti metta da parte le ruggini e lavori per una riforma di sistema.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda Observer il gio giu 18, 2026 3:58 pm

arrigo ha scritto:Se l'alternativa è andare al voto con 2,3, 4 candidati che rappresentano le diverse anime associative e che si scanneranno rinfacciandosi responsabilità e fallimenti (come prospetta Gravina nel suo intervento) preferisco un "governo di unità nazionale" che per i 24 mesi restanti metta da parte le ruggini e lavori per una riforma di sistema.


se questa classe dirigente avesse grammatura, valori ed etica necessari per ottemperare al discorso che tu fai (che condivido ed è meritorio) non pensi che avrebbero già potuto farlo almeno in un paio di occasioni?

forse sono pessimista io, ma a me non sembra di vedere in giro tanta voglia di mettersi a disposizione per un progetto più ampio, comune, fatto di ridimensionamento del proprio ego in ragione di un bene superiore.

io vedo, da TUTTE le parti in causa, non da una in particolare ma da TUTTI in proporzioni diverse, egocentrismo, volontà di prevalere, e soprattutto una atavica incapacità di comprendere che i meccanismi che sono stati adottati sin ora per governare la baracca, sono sbagliati!

Io non vedo nessuno che va in giro a dire "ho sbagliato" ... nemmeno se cerchi di estorcergli la confessione con le ganasce del dentista!

forse sono pessimista io ... ma la vedo così!

tu cosa ne pensi?
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda arrigo il gio giu 18, 2026 4:09 pm

Observer ha scritto:
arrigo ha scritto:
Io non vedo nessuno che va in giro a dire "ho sbagliato" ... nemmeno se cerchi di estorcergli la confessione con le ganasce del dentista!

forse sono pessimista io ... ma la vedo così!

tu cosa ne pensi?


Penso che dobbiamo essere ottimisti: lo dobbiamo a quelli che ci guardano, ci leggono e non capiscono perchè si continua a pensare al "particulare" (non è un errore di digitazione ma una citazione) anzichè andare oltre con una prospettiva programmatica che sia quella di far ripartire l'Associazione tutelandone le virtù e andando oltre gli errori che sono stati commessi e che hanno portano all'attuale pantano.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda ccni17 il gio giu 18, 2026 4:34 pm

Observer ha scritto:
ccni17 ha scritto:E se chi blatera tanto si informasse meglio, come ho fatto io, su come la famigerata convention di Ascea sia stata finanziata (da sempre) e con quali fondi e risorse specifiche, eviterebbe di dire fesserie facendo passare la demagogica idea che non comprando pere si potevano comprare mele.


è assolutamente vero quello che dici, ed è per questo che esistono le "variazioni" dei bilanci che altro non sono che spostamenti di risorse da un capitolo di bilancio, a un altro. Vanno richieste dagli enti (Sezioni, CRA, AIA Centrale) e vengono vagliate ed autorizzate con diversi livelli di autorizzazione. Quelle delle Sezioni le autorizza il CRA, e via così. Immagino (ma non sono esperto di Regolamento amministrativo) che quelle di AIA centrale, le autorizzi la FIGC.

E' divenuta celeberrima la richiesta di extra budget fatta dal nostro ex presidente a giugno e agosto 2025.

Ed è questo il punto. Un conto è chiedere uno spostamento di una posta di bilancio che impatta zero, un altro paio di maniche è chiedere extra budget a copertura di un evento non preventivamente gestito.

Per quel che ne so, le variazioni a impatto zero vengono al 99% approvate.

Tipo ... che ne so ... chiedo di spostare gli xxxxx euro di budget allocati al meeting di Ascea alla formazione tecnica dei CRA. O ai contributi straordinari alle Sezioni (sparo a caso). Oh ... beninteso ... è un esempio questo del tutto personale. E tale andrebbe compreso, come un esepio ipotetico.

Un altro conto invece è andare a dire ... che ne so ... sempre esempio ipotetico ... a giugno del 2025 ... abbiamo finito i soldi e ci servirebbe un extra di xxxxx.

ccni17 ha scritto:
L'esigenza pre-elettorale forse la hai tu, non certamente io.


se ce l'hai tu non lo so. Se ce l'ha Arrigo non ne ho idea, perchè non ho il bene di conoscerlo. Ma credo che qua dentro ... a quel che leggo ... una certa "fregola" inizino a avercela in tanti.

Alcuni che ci mettono in luce ... altri a cui hanno chiesto di presidiare il forum ...

Niente di nuovo sotto il sole, beninteso!
Poi ognuno risponde a se stesso!


Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.

Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.

Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.

Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.

Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".

Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.

Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.

Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.

Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.

Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.

Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda minculpop il gio giu 18, 2026 4:48 pm

arrigo ha scritto:

Se l'alternativa è andare al voto con 2,3, 4 candidati che rappresentano le diverse anime associative e che si scanneranno rinfacciandosi responsabilità e fallimenti (come prospetta Gravina nel suo intervento) preferisco un "governo di unità nazionale" che per i 24 mesi restanti metta da parte le ruggini e lavori per una riforma di sistema.


Una candidatura unitaria? Per quanto mi riguarda, a quel punto sarebbe più coerente la scelta di un commissario. Mettere insieme in una stessa candidatura figure che rappresentano responsabilità e ruoli profondamente incompatibili—quasi ‘boia e vittime’—non è un esercizio realistico né politicamente credibile. La candidatura unitaria diventa problematica quando non c'è base comune di valori, obiettivi e soprattutto di fiducia reciproca. Io la penso così.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda arrigo il gio giu 18, 2026 5:05 pm

minculpop ha scritto:
arrigo ha scritto:

Se l'alternativa è andare al voto con 2,3, 4 candidati che rappresentano le diverse anime associative e che si scanneranno rinfacciandosi responsabilità e fallimenti (come prospetta Gravina nel suo intervento) preferisco un "governo di unità nazionale" che per i 24 mesi restanti metta da parte le ruggini e lavori per una riforma di sistema.


Una candidatura unitaria? Per quanto mi riguarda, a quel punto sarebbe più coerente la scelta di un commissario. Mettere insieme in una stessa candidatura figure che rappresentano responsabilità e ruoli profondamente incompatibili—quasi ‘boia e vittime’—non è un esercizio realistico né politicamente credibile. La candidatura unitaria diventa problematica quando non c'è base comune di valori, obiettivi e soprattutto di fiducia reciproca. Io la penso così.


I valori comuni ci sono, bisogna mettere da parte i personalismi e definire obiettivi strategici limitati nel tempo: si tratta di una legislatura breve dove, tra l'altro, non ci si dovrà occupare di nomine (che verranno fatte in parte dal DT e in parte dal CN in carica).
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda the_falsepriest il gio giu 18, 2026 5:43 pm

LeaderSheep ha scritto:Il Comitato Nazionale
riunito in data 13 giugno 2026;
considerato che l’art. 10 bis, del Regolamento AIA, introduce, con decorrenza dal 1°luglio 2026, nell’assetto organizzativo associativo la figura del Direttore Tecnico;
visto l’art. 11, comma 6, lett. h), del Regolamento AIA che attribuisce al Comitato Nazionale, su proposta del Presidente dell’AIA, la nomina del Direttore Tecnico;
ritenuto opportuno procedere sin d’ora all’individuazione del soggetto destinato a ricoprire il ruolo, al fine di garantire il tempestivo avvio delle attività per l’attuazione della riforma a far data dal 1° luglio 2026;
preso atto della proposta del Vicepresidente Vicario;
delibera
di nominare, con efficacia dal 1° luglio 2026, l’A.B. Domenico Messina, della Sezione di Bergamo, quale Direttore Tecnico dell’AIA.
Pubblicato in Roma il giorno 17 giugno 2026

Fonte: Comunicato Ufficiale n.103


Com'è che non è ancora pubblicato e tu ce l'hai? è stato inviato ai PDS?

-- gio giu 18, 2026 4:47 pm --

ccni17 ha scritto:
Observer ha scritto:
ccni17 ha scritto:E se chi blatera tanto si informasse meglio, come ho fatto io, su come la famigerata convention di Ascea sia stata finanziata (da sempre) e con quali fondi e risorse specifiche, eviterebbe di dire fesserie facendo passare la demagogica idea che non comprando pere si potevano comprare mele.


è assolutamente vero quello che dici, ed è per questo che esistono le "variazioni" dei bilanci che altro non sono che spostamenti di risorse da un capitolo di bilancio, a un altro. Vanno richieste dagli enti (Sezioni, CRA, AIA Centrale) e vengono vagliate ed autorizzate con diversi livelli di autorizzazione. Quelle delle Sezioni le autorizza il CRA, e via così. Immagino (ma non sono esperto di Regolamento amministrativo) che quelle di AIA centrale, le autorizzi la FIGC.

E' divenuta celeberrima la richiesta di extra budget fatta dal nostro ex presidente a giugno e agosto 2025.

Ed è questo il punto. Un conto è chiedere uno spostamento di una posta di bilancio che impatta zero, un altro paio di maniche è chiedere extra budget a copertura di un evento non preventivamente gestito.

Per quel che ne so, le variazioni a impatto zero vengono al 99% approvate.

Tipo ... che ne so ... chiedo di spostare gli xxxxx euro di budget allocati al meeting di Ascea alla formazione tecnica dei CRA. O ai contributi straordinari alle Sezioni (sparo a caso). Oh ... beninteso ... è un esempio questo del tutto personale. E tale andrebbe compreso, come un esepio ipotetico.

Un altro conto invece è andare a dire ... che ne so ... sempre esempio ipotetico ... a giugno del 2025 ... abbiamo finito i soldi e ci servirebbe un extra di xxxxx.

ccni17 ha scritto:
L'esigenza pre-elettorale forse la hai tu, non certamente io.


se ce l'hai tu non lo so. Se ce l'ha Arrigo non ne ho idea, perchè non ho il bene di conoscerlo. Ma credo che qua dentro ... a quel che leggo ... una certa "fregola" inizino a avercela in tanti.

Alcuni che ci mettono in luce ... altri a cui hanno chiesto di presidiare il forum ...

Niente di nuovo sotto il sole, beninteso!
Poi ognuno risponde a se stesso!


Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.

Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.

Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.

Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.

Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".

Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.

Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.

Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.

Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.

Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.

Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.


Quanto poco assistente di seconda cat e molto ben informato, sei... Grazie, perchè in effetti hai portato chiarezza, anche se chi non vorrà leggerti troverà il modo di screditare le tue note... Mancavi da un po'...ben tornato! :wink:
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