Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Tutto ciò che fa discutere sul mondo arbitrale

Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda minculpop il gio giu 18, 2026 7:17 pm

Candidato unitario ? Chi vivrà, vedrà. Io a queste accozzaglie credo poco. Ma se vi piace così auguri.
Ultima modifica di minculpop il gio giu 18, 2026 7:27 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda ccni17 il gio giu 18, 2026 7:25 pm

The_falsepriest: Fonte autorevolissima …
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda Observer il gio giu 18, 2026 11:03 pm

ccni17 ha scritto:Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.

Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.

Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.

Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.

Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".

Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.

Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.

Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.

Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.

Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.

Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.


Siccome mi dai una risposta articolata e puntuale, spero di riuscire ad essere al vostro livello nel renderti una risposta compiuta e puntuale a mia volta.
Certo, le variazioni a impatto zero non sono altro che dei ricollocamenti di poste di bilancio, ovvero prendo xxx euro dal capitolato pippo e le sposto nel capitolato pluto. E di solito non sono mai problematiche.
Parliamo adesso degli extra budget. Ora, una “azienda” seria e coscienziosa, se a Gennaio 2025 riceve comunicazione che nel corso dell’esercizio economico subirà un depennamento di budget di tot euro, di solito rivede il proprio stanziamento riga per riga, ed esegue dei tagli sulle poste di bilancio allo scopo di rendere la gestione equilibrata ma in linea con le aspettative della FIGC.
Peraltro, il taglio in realtà a me risultava solo un riassestamento delle poste di bilancio, giacché nel corso dell’esercizio 2024 ci fu un incremento verso il 2023 di quadi 6 milioni di euro in più. Passando da 52207922 euro (valore complessivo 2023) a 57898606 euro del 2024 (valore complessivo).
Quindi, se tanto mi da tanto, immagino che nel taglio del 2025 la FIGC ipotizzo che possa essersi ripresa indietro l’adeguamento delle tariffe di rimborso chilometrico che ci accordò a decorrere dal 1° gennaio 2024 passando da 0,21 a 0,25 euro al chilometro.
Per avere dei dati più veritieri e consolidati rispetto al 2025, occorre aspettare che il bilancio 2025 della FIGC venga pubblicato nella sezione trasparenza del sito istituzionale, e che questo ci permetta di fare dei raffronti.
Resta inoppugnabilmente impresso su pietra che il trend delle spese arbitrali, dal 2021 al 2024, è sempre stato in crescita: nel 2021 36,9 milioni di euro, nel 2022 48,3 milioni di euro, nel 2023 52,2 milioni di euro e nel 2024 57,8 milioni di euro.
Di conseguenza, un riassestamento al ribasso delle spese arbitrali sta nell’ordine delle cose. Ma ribadisco, e qui torniamo al concetto poc’anzi espresso … se ti viene detto a gennaio 2025 che per quest’anno avrai una dotazione inferiore di disponibilità economica, ti attivi immediatamente per rivedere budget e stanziamenti.
E qui arriviamo ad altre informazioni interessanti. Che la FIGC stipula i contratti per l’AIA lo so io come lo sappiamo quasi tutti qui dentro. E’ cosa nota. E tu ci dici che Cascia era stato programmato l’anno precedente. E ci posso anche credere, sai. Non fatico a comprenderlo. Ma occorre fare un doveroso distinguo tra previsione, allocazione e pagamento. Certo che Cascia si prenota anche 1 anno prima, per avere accesso alle tariffe migliori possibili e per poter programmare. Ma se a inizio anno ti viene tagliato il Budget, Cascia come si è identificato come una sede di raduni (previsione) e come si è fatto il contratto con la struttura (allocazione) … beh lo si disdice visto che a Cascia non ci siamo ancora andati, ci andremo tra 6 mesi e non abbiamo ancora pagato (pagamento). Lo si fa nel settore travel e tourism dalla notte dei tempi, le cancellazioni anticipate di un soggiorno, possono portare a ETL (Penali per risoluzione) ma di certo non ti costeranno mai come se tu ci fossi andato. Non esiste al mondo che un soggiorno sia stato prenotato, con un anno di anticipo, e che non sia rimborsabile. Ma nemmeno su Booking! Se i contratti stipulati sono stati fatti in modo che in caso di cancellazione siamo obbligati a pagare per intero, significa una cosa sola … ovvero che il contratto è stato stipulato da un incompetente. Soprattutto nel caso di AIA che è cliente notorio e conosciuto che la struttura non ha alcun interesse a perdere applicando le penali complete per mancato soggiorno.
Quindi, amico mio, se occorre cancellare un raduno, si va a Cascia e si fa una trattativa commerciale con la struttura. Spiegando che per cause di forza maggiore le ristrettezze ci obbligano a ridimensionare la nostra presenza. Con il leverage commerciale che, ammesso e non concesso che qualche incompetente che ha fatto i contratti abbia obbligato in solido AIA a pagare per intero, se Cascia ci applica le penali, perde il cliente.
E vedrai che, con l’andamento del turismo sportivo in questo momento, e trattandosi di Cascia e non dei Grand Hotel di Rimini che è sempre fully booked, vedrai che ci pensano millemila volte prima di perdere un cliente come AIA e la FIGC che paga sempre con la precisione di un orologio svizzero, e non buca un pagamento nemmeno se li ammazzi!
Però qui, perdonami se mi permetto, se la FIGC ti taglia il budget a gennaio 2025 … non vai a giugno e a agosto a chiedere un extra budget. Se proprio non vuoi mettere in discussione i tuoi costi, un extra budget lo chiedi a febbraio 2025. E se te lo negano, prendi il tuo bilancio e tagli proporzionalmente tutta l’attività.
Per quanto riguarda Ascea, invece, so benissimo che è attività prevista dall’articolo 11 del regolamento. Solo che l’articolo non mi risulta impegni l’AIA a farla in presenza quella attività., E quindi ti rispondo che a me importa poco che fondo sia stato utilizzato. Per me poteva essere ad absurdo essere utilizzato anche un provento per la vendita dei panettoni a Natale. Sta di fatto che, per una questione di morigeratezza, di immagine, e per dare un buon esempio, la riunione di Ascea doveva essere sostituito da una bella call online, e quel fondo avrebbe dovuto essere utilizzato per fare altro.
Tipo, ad esempio, per evitare di tagliare il 10% alle Sezioni.
Le prassi sono tali, perché sono abitudini. Nulla vieta, in condizioni di emergenza ed eccezionali, di cambiare le prassi assumendo decisioni coraggiose. Di impatto. Del resto, un manager è questo che fa, no? Prende decisioni, analizzando lo scenario.
Infine, non ho mai detto che siamo stati governati per un anno e mezzo da deficienti o da incompetenti. Sto solo puntualmente argomentando che non concordo con alcune delle scelte di indirizzo che sono state fatte in materia di “Job Costing” … ne abbiamo citate alcun, sarebbe interessante citarne anche altre.
Se passi da San Donà, peraltro, vorrei anche arrivare a comprendere, se possibile, come mai la FIGC a giugno e a agosto del 2025 ha negato l’extra budget che “per prassi” negli anni scorsi concedeva molto spesso. Se ne hai contezza, mi piacerebbe che ce lo spiegassi.
Con stima, sia per te che per Antonio.
Bisogna cambiare tutto, affinché nulla cambi!
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda capitano78 il ven giu 19, 2026 10:14 am

Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda Observer il ven giu 19, 2026 10:25 am

capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.


ti prego, dai! sto cercando di imbastire un confronto costruttivo ... non essere aggressivo in questo modo!
altrimenti questo non diventa più un luogo di confronto, ma un ring ...
please please please :ok
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda marblearch il ven giu 19, 2026 11:42 am

Observer ha scritto:
capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.


ti prego, dai! sto cercando di imbastire un confronto costruttivo ... non essere aggressivo in questo modo!
altrimenti questo non diventa più un luogo di confronto, ma un ring ...
please please please :ok


ok, ma a fare troppi i dorotei nemmeno va bene; benedire a destra e a sinistra, mischiando tutto in un calderone populistico, del "tutti sono uguali, tutto fa lo stesso schifo, piove Governo ladro..."", nemmeno....
un pò di aggressività invece ci vuole , per liberarci dalla melassa del buonismo o dello sfascismo totale...
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda ccni17 il ven giu 19, 2026 12:06 pm

Observer ha scritto:
ccni17 ha scritto:Mi hai incuriosito con la tua dissertazione sul budget ed allora ho chiesto info a chi è vicino al sole. E mi hanno risposto così.

Le variazioni a impatto zero sono uno strumento fisiologico di gestione: servono semplicemente a ottimizzare l’uso delle risorse già disponibili. Le richieste di extra budget, invece, sono un atto straordinario, perché modificano gli equilibri del bilancio e richiedono una valutazione di merito, di opportunità e soprattutto di copertura finanziaria.

Nel corso dell’esercizio 2025, l’AIA aveva già segnalato due volte alla FIGC esigenze di extra budget per rischio concreto di esaurire le risorse stanziate, a causa del taglio di budget deciso a gennaio 2025. Quel taglio aveva ridotto in modo significativo la disponibilità finanziaria rispetto alla stagione precedente. Per questo motivo l’AIA aveva tempestivamente rappresentato la criticità, chiedendo un’integrazione delle risorse e spiegando che, senza un adeguamento degli stanziamenti, non sarebbe stato possibile garantire la piena continuità delle attività istituzionali ai medesimi livelli programmati e assicurati l’anno prima. In altre parole: fare le stesse cose con centinaia di migliaia di euro in meno era oggettivamente difficile.

Di conseguenza, nel corso dell’anno l’AIA ha presentato due distinte richieste di incremento di budget, finalizzate esclusivamente a ripristinare la dotazione finanziaria originariamente prevista, a garantire la prosecuzione delle attività ordinarie e a evitare interruzioni o riduzioni dei servizi sul territorio. Non si trattava di richieste discrezionali, ma di esigenze direttamente riconducibili alla riduzione degli stanziamenti iniziali.

Un aspetto poco noto è che molti contratti relativi ai servizi erogati dall’AIA vengono stipulati direttamente dalla FIGC nella stagione precedente (come nel caso dei raduni nazionali di Cascia). Questo significa che il budget assegnato all’AIA centrale risulta, di fatto, già impegnato da contratti firmati dalla FIGC. Nel 2025, quindi, la governance Zappi si è di fatto trovata a gestire un budget centrale non solo ridotto di circa 500–600 mila euro, ma anche praticamente quasi tutto già "speso".

Considerato che, tra inflazione e aumento dei costi preventivati, lo sforamento del budget appariva possibile se non probabile, l’AIA ha ovviamente chiesto integrazione. La FIGC, però, non ha accolto le richieste, mantenendo invariato il livello di finanziamento iniziale. Questa decisione ha lasciato irrisolta la situazione di insufficienza delle risorse, con inevitabili ripercussioni sulla capacità dell’AIA di garantire le attività con gli stessi standard della stagione precedente. Da qui la vituperata sospensione delle attività di fine anno per circa un mese e mezzo.

Per quanto riguarda l’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione di Ascea, prevista dall’art. 11, comma 6, del Regolamento AIA, mi viene riferito che sia stato utilizzato il fondo a destinazione vincolata derivante dalle sanzioni pecuniarie per comportamenti violenti contro gli ufficiali di gara (cd. Fondo 104). L’utilizzo di questo fondo è stato espressamente autorizzato dalla FIGC con apposita delibera, proprio in ragione della natura vincolata delle risorse.

Lo stesso fondo era già stato impiegato in passato, in due diverse occasioni, proprio per finanziare l’Assemblea dei Presidenti di Sezione: una prassi consolidata e pienamente riconosciuta dalla Federazione. Si tratta infatti di risorse destinate a progetti approvati dalla FIGC.

Tradizionalmente, queste risorse vengono utilizzate per iniziative straordinarie, non riconducibili all’attività tecnica o gestionale ordinaria dell’Associazione — come in passato, ad esempio, l’acquisto di defibrillatori. Per questo motivo non ha fondamento l’accusa, circolata su certa stampa alimentata dai soliti detrattori, secondo cui il fondo avrebbe potuto essere impiegato per finanziare attività tecniche ordinarie, come i raduni territoriali, o per compensare i contributi alle Sezioni ridotti dal taglio di gennaio 2025. In altri termini, non era possibile alcuna variazione a impatto zero per “spostare” queste risorse su altre finalità.
Mi viene altresì anche riferito che, a fronte del taglio totale dei contributi straordinari 2025 destinati all’Erasmus arbitrale, l’AIA abbia chiesto almeno di poter utilizzare il fondo 104 per quella iniziativa — che rientra anche nella promozione dell’attività arbitrale — ma senza successo.

Va aggiunto che i costi dell’evento di Ascea sono aumentati anche perché la FIGC ha autorizzato lo svincolo delle risorse solo a ridosso della data dell’assemblea, nonostante la richiesta dell’AIA fosse stata presentata con largo anticipo. Questo ritardo ha costretto ad acquistare biglietti di viaggio a prezzi molto più alti rispetto a quelli che si sarebbero potuti ottenere con una programmazione tempestiva.

Conoscere i fatti aiuta davvero a giudicare meglio e comprendere opportunamente se per un anno e mezzo siamo stati governati da deficienti ed incompetenti, oppure da gente che può avere anche fatto errori, ma ben diversa da quello che qualcuno si è divertito a raccontare come inetti.


Siccome mi dai una risposta articolata e puntuale, spero di riuscire ad essere al vostro livello nel renderti una risposta compiuta e puntuale a mia volta.
Certo, le variazioni a impatto zero non sono altro che dei ricollocamenti di poste di bilancio, ovvero prendo xxx euro dal capitolato pippo e le sposto nel capitolato pluto. E di solito non sono mai problematiche.
Parliamo adesso degli extra budget. Ora, una “azienda” seria e coscienziosa, se a Gennaio 2025 riceve comunicazione che nel corso dell’esercizio economico subirà un depennamento di budget di tot euro, di solito rivede il proprio stanziamento riga per riga, ed esegue dei tagli sulle poste di bilancio allo scopo di rendere la gestione equilibrata ma in linea con le aspettative della FIGC.
Peraltro, il taglio in realtà a me risultava solo un riassestamento delle poste di bilancio, giacché nel corso dell’esercizio 2024 ci fu un incremento verso il 2023 di quadi 6 milioni di euro in più. Passando da 52207922 euro (valore complessivo 2023) a 57898606 euro del 2024 (valore complessivo).
Quindi, se tanto mi da tanto, immagino che nel taglio del 2025 la FIGC ipotizzo che possa essersi ripresa indietro l’adeguamento delle tariffe di rimborso chilometrico che ci accordò a decorrere dal 1° gennaio 2024 passando da 0,21 a 0,25 euro al chilometro.
Per avere dei dati più veritieri e consolidati rispetto al 2025, occorre aspettare che il bilancio 2025 della FIGC venga pubblicato nella sezione trasparenza del sito istituzionale, e che questo ci permetta di fare dei raffronti.
Resta inoppugnabilmente impresso su pietra che il trend delle spese arbitrali, dal 2021 al 2024, è sempre stato in crescita: nel 2021 36,9 milioni di euro, nel 2022 48,3 milioni di euro, nel 2023 52,2 milioni di euro e nel 2024 57,8 milioni di euro.
Di conseguenza, un riassestamento al ribasso delle spese arbitrali sta nell’ordine delle cose. Ma ribadisco, e qui torniamo al concetto poc’anzi espresso … se ti viene detto a gennaio 2025 che per quest’anno avrai una dotazione inferiore di disponibilità economica, ti attivi immediatamente per rivedere budget e stanziamenti.
E qui arriviamo ad altre informazioni interessanti. Che la FIGC stipula i contratti per l’AIA lo so io come lo sappiamo quasi tutti qui dentro. E’ cosa nota. E tu ci dici che Cascia era stato programmato l’anno precedente. E ci posso anche credere, sai. Non fatico a comprenderlo. Ma occorre fare un doveroso distinguo tra previsione, allocazione e pagamento. Certo che Cascia si prenota anche 1 anno prima, per avere accesso alle tariffe migliori possibili e per poter programmare. Ma se a inizio anno ti viene tagliato il Budget, Cascia come si è identificato come una sede di raduni (previsione) e come si è fatto il contratto con la struttura (allocazione) … beh lo si disdice visto che a Cascia non ci siamo ancora andati, ci andremo tra 6 mesi e non abbiamo ancora pagato (pagamento). Lo si fa nel settore travel e tourism dalla notte dei tempi, le cancellazioni anticipate di un soggiorno, possono portare a ETL (Penali per risoluzione) ma di certo non ti costeranno mai come se tu ci fossi andato. Non esiste al mondo che un soggiorno sia stato prenotato, con un anno di anticipo, e che non sia rimborsabile. Ma nemmeno su Booking! Se i contratti stipulati sono stati fatti in modo che in caso di cancellazione siamo obbligati a pagare per intero, significa una cosa sola … ovvero che il contratto è stato stipulato da un incompetente. Soprattutto nel caso di AIA che è cliente notorio e conosciuto che la struttura non ha alcun interesse a perdere applicando le penali complete per mancato soggiorno.
Quindi, amico mio, se occorre cancellare un raduno, si va a Cascia e si fa una trattativa commerciale con la struttura. Spiegando che per cause di forza maggiore le ristrettezze ci obbligano a ridimensionare la nostra presenza. Con il leverage commerciale che, ammesso e non concesso che qualche incompetente che ha fatto i contratti abbia obbligato in solido AIA a pagare per intero, se Cascia ci applica le penali, perde il cliente.
E vedrai che, con l’andamento del turismo sportivo in questo momento, e trattandosi di Cascia e non dei Grand Hotel di Rimini che è sempre fully booked, vedrai che ci pensano millemila volte prima di perdere un cliente come AIA e la FIGC che paga sempre con la precisione di un orologio svizzero, e non buca un pagamento nemmeno se li ammazzi!
Però qui, perdonami se mi permetto, se la FIGC ti taglia il budget a gennaio 2025 … non vai a giugno e a agosto a chiedere un extra budget. Se proprio non vuoi mettere in discussione i tuoi costi, un extra budget lo chiedi a febbraio 2025. E se te lo negano, prendi il tuo bilancio e tagli proporzionalmente tutta l’attività.
Per quanto riguarda Ascea, invece, so benissimo che è attività prevista dall’articolo 11 del regolamento. Solo che l’articolo non mi risulta impegni l’AIA a farla in presenza quella attività., E quindi ti rispondo che a me importa poco che fondo sia stato utilizzato. Per me poteva essere ad absurdo essere utilizzato anche un provento per la vendita dei panettoni a Natale. Sta di fatto che, per una questione di morigeratezza, di immagine, e per dare un buon esempio, la riunione di Ascea doveva essere sostituito da una bella call online, e quel fondo avrebbe dovuto essere utilizzato per fare altro.
Tipo, ad esempio, per evitare di tagliare il 10% alle Sezioni.
Le prassi sono tali, perché sono abitudini. Nulla vieta, in condizioni di emergenza ed eccezionali, di cambiare le prassi assumendo decisioni coraggiose. Di impatto. Del resto, un manager è questo che fa, no? Prende decisioni, analizzando lo scenario.
Infine, non ho mai detto che siamo stati governati per un anno e mezzo da deficienti o da incompetenti. Sto solo puntualmente argomentando che non concordo con alcune delle scelte di indirizzo che sono state fatte in materia di “Job Costing” … ne abbiamo citate alcun, sarebbe interessante citarne anche altre.
Se passi da San Donà, peraltro, vorrei anche arrivare a comprendere, se possibile, come mai la FIGC a giugno e a agosto del 2025 ha negato l’extra budget che “per prassi” negli anni scorsi concedeva molto spesso. Se ne hai contezza, mi piacerebbe che ce lo spiegassi.
Con stima, sia per te che per Antonio.


Caro Obs,

ho chiesto ulteriori precisazioni e provo a risponderti punto per punto. Se però ritieni opportuno approfondire ulteriormente, ti suggerisco di fare una telefonata a chi sai tu: non vorrei essere impreciso nel riportare questioni particolarmente tecniche.
Mi sono caricato di un compito di dare voce a chi in questo momento a tutto pensa meno che a queste miserie, ma ho avvertito il dovere di dare una mano quantomeno a chiarire alcuni punti che sono obiettivamente difficili per farsi un’opinione.
Ma ci proviamo.

1. Variazioni a impatto zero ed extra budget

Dici di essere perfettamente d'accordo sul fatto che le variazioni a impatto zero costituiscano semplicemente una riallocazione di risorse già disponibili e che, normalmente, non rappresentino una criticità gestionale.

Continui invece a interrogarti sugli extra budget.

A gennaio 2025 è stata comunicata una riduzione delle disponibilità economiche? Mi viene riferito che, a seguito di quella comunicazione, è stata avviata una gestione prudente, anzi sanguinosa, delle spese: sono state riviste le poste di bilancio, ridimensionando, rinviando o riorganizzando tutto ciò che era possibile.

Fatta eccezione per la CAN, descritta come un'intangibile isola felice, tutte le altre commissioni sono state immediatamente sforbiciate nei limiti del dignitoso, fermo restando il rispetto degli impegni già contrattualizzati, la cui disdetta avrebbe comportato penali molto onerose.

Oltre questo non saprei dirti. Mi viene però aggiunto un elemento che trovo singolare: nell'AIA si assiste al curioso fenomeno di essere responsabili di un budget che non si controlla pienamente neppure sotto il profilo del monitoraggio, poiché quest'ultimo viene effettuato da uffici esterni all'AIA e con mesi di ritardo.

Il paradosso sarebbe dunque il seguente: altri decidono dove spendere e tu vieni a sapere quanto effettivamente hai speso — assumendotene comunque la responsabilità — quando i buoi sono già usciti dalla stalla e non hai più margini sostanziali di intervento.

Mi sono fatto ripetere questa cosa tre volte perché non riuscivo a crederci. Eppure sembra essere esattamente così. Trovo davvero incredibile che l'AIA debba rispondere di qualcosa su cui non ha pieno controllo e che viene gestito da dipendenti federali che non rispondono all'Associazione.

2. Il "taglio" del 2025

Dici di voler comprendere la natura della riduzione intervenuta.

Fai riferimento al fatto che le spese arbitrali siano passate da circa 52,2 milioni di euro nel 2023 a circa 57,9 milioni nel 2024, con un incremento di quasi 6 milioni, e che quindi non sarebbe irragionevole ipotizzare un riassestamento nel 2025 rispetto alla crescita registrata nell'esercizio precedente.

Mi viene però fatto osservare che il limite di questo ragionamento consiste nell'utilizzare l'andamento storico delle spese arbitrali per attribuire eventuali responsabilità alla gestione dei fondi dell'AIA centrale.

In quelle cifre, infatti, rientrano anche i rimborsi gara, che non dipendono dalla gestione dell'AIA e che l'AIA stessa non vede nemmeno transitare. Anzi, mi si dice che proprio su quella voce la governance decapitata abbia operato in modo virtuoso, invertendo il trend di crescita della spesa.

In ogni caso, se il numero delle gare aumenta e la FIGC, con la propria politica dei servizi, continua ad regalare designazioni, l'AIA può soltanto prenderne atto, cercando semmai di contenere i costi attraverso designazioni più efficienti e trasferte meno onerose. Nulla di più.

Una volta conosciuto il nuovo quadro economico, mi viene riferito che la pianificazione delle attività sia stata adeguata in modo tempestivo. Resta però il fatto che celebrare nozze con i fichi secchi sia sempre molto complicato.

Il caso Cascia

Veniamo a Cascia.

Se interviene una significativa riduzione delle disponibilità economiche prima dell'esecuzione di un evento, la scelta manageriale dovrebbe essere quella di rivalutare l'impegno assunto?

A questa domanda mi è stata fornita una risposta molto netta: i contratti sottoscritti prevedevano penali e, di conseguenza, non era possibile comprimere la permanenza già contrattualizzata.

Una trattativa con la struttura finalizzata a ridurre o rimodulare l'impegno economico sarebbe stata un'opzione da prendere in considerazione?

Certamente sì, ma mi viene riferito che tale possibilità fosse del tutto estranea alle concrete capacità di intervento dell'AIA, essendo la FIGC parte contrattuale.

La tempistica della richiesta di extra budget

Questo è il punto che continua a lasciarti perplesso.

Se il problema era già noto all'inizio dell'anno, ti saresti aspettato che l'eventuale richiesta di integrazione fosse formulata immediatamente, così da conoscere per tempo la disponibilità della FIGC.

Mi viene però detto che nei verbali dei Consigli di inizio 2025 risultano già segnalate le difficoltà economiche e poi formulate richieste rimaste inascoltate.

Credo allora sarebbe stato ingeneroso pretendere che Zappi si incatenasse davanti a Via Allegri.

Giugno o agosto, per richiedere ulteriori risorse economiche, mi sembrano tempi assolutamente congrui per chi avesse avuto intenzione di ascoltare.

Il caso Ascea

La tua osservazione riguarda soprattutto l'opportunità della modalità scelta.

In una fase caratterizzata da ristrettezze economiche, avresti ritenuto preferibile valutare modalità alternative, compresa una riunione da remoto, destinando le risorse risparmiate ad altre priorità associative.

Credo ti sia già stato risposto che quel fondo vincolato non poteva essere destinato alle attività oggetto delle contrazioni, come i contributi alle Sezioni.

Poi l'iniziativa può non piacere. È legittimo. Ma si tratta di un'attività che da lustri viene organizzata e che era finanziata attraverso fondi a destinazione vincolata.

Sulle persone

Non ho mai sostenuto che chi ha governato l'Associazione abbia agito da incompetente o da incapace? Mah. Forse dovresti rileggerti.

Che siano state espresse critiche e dissenso su alcune scelte di indirizzo economico e gestionale, che a tuo giudizio avrebbero potuto essere affrontate diversamente, ci sta.

Ciò che invece ci sta meno è che, non soltanto da parte tua, non siano state messe in discussione alcune decisioni, ma il valore stesso delle persone che quelle decisioni hanno assunto.

Purtroppo educare i social anonimi è impresa impossibile.

La domanda che resta senza risposta

Veniamo infine alla domanda alla quale, almeno per il momento, non sei riuscito a dare una risposta.

Se in passato la FIGC ha frequentemente concesso integrazioni di budget all'AIA, quali sono le ragioni che hanno portato, nel giugno e nell'agosto 2025, a negare tali richieste?

Forse la vituperata — e largamente ignorata in ambito federale — battaglia di Zappi contro la violenza nei confronti degli arbitri, culminata nella storica modifica del codice penale che prima o poi porterà in carcere qualche calciatore o allenatore responsabile di aggressioni ai nostri ragazzi, qualche elemento di riflessione lo offre.

Forse lo offre anche la mancata genuflessione rispetto al progetto di separazione della CAN dall'AIA o l'avvicendamento di organi tecnici con figure non particolarmente gradite all'establishment.

Aggiungici che le difficoltà economiche federali erano già evidenti ben prima della mancata qualificazione mondiale e forse qualche risposta la trovi.

Naturalmente, se tutto questo non ti basta, fai pure una telefonata a chi ne sa certamente più di me e che mi ha aiutato a comporre questa operazione di verità in mezzo a un mare di disinformazione e di delegittimazione nei confronti di persone serie, capaci e perbene, che in questi mesi sono state bersaglio di critiche spesso ingiustificate.

E, permettimi una considerazione finale: chi descrive Zappi come poco diplomatico probabilmente non ha avuto, come me, il piacere di conoscerlo.

Non è stato subalterno alla FIGC. E questo, per quanto mi riguarda, resta un merito.

Con stima, anche per te.
ccni17
 
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda minculpop il ven giu 19, 2026 12:11 pm

capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.

Erano fondi di Sport e Salute, non fondi 104, fu sotto la gestione precedente che questa cosa venne finanziata con risorse federali di provenienza governativa, ma le conseguenze burocratiche farraginose con cui si arrivò a questa comunque meritoria esenzione per i giovani si sono poi propagate nel tempo. Iniziativa eccellente, disastro burocratico per andare a recuperare le quote esentate a ragazzi dimessi e passate in cavalleria.
Si conferma invece che quel fondo è stato utilizzato in passato per l’Assemblea dei presidenti.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda rospilio il ven giu 19, 2026 12:20 pm

marblearch ha scritto:
Observer ha scritto:
capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.


ti prego, dai! sto cercando di imbastire un confronto costruttivo ... non essere aggressivo in questo modo!
altrimenti questo non diventa più un luogo di confronto, ma un ring ...
please please please :ok


ok, ma a fare troppi i dorotei nemmeno va bene; benedire a destra e a sinistra, mischiando tutto in un calderone populistico, del "tutti sono uguali, tutto fa lo stesso schifo, piove Governo ladro..."", nemmeno....
un pò di aggressività invece ci vuole , per liberarci dalla melassa del buonismo o dello sfascismo totale...

Non vedo troppa melassa in giro e né buonismo. Anzi.
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Re: Domenico Messina nuovo Direttore Tecnico

Messaggioda Indetoropater il ven giu 19, 2026 1:09 pm

capitano78 ha scritto:Una volta con i soldi derivanti dal fondo antiviolenza ricavati dalla delibera 104 si esentavano per un anno dal pagamento delle quote sociali i giovanissimi arbitri, adesso andiamo a farci le gite...
Com'è che faceva il motto? Dove c'è un giovane... chissenefrega: meglio Ascea.

Dai... dai... si tratta di aspettare ancora un poco. Il nuovo presidente che sarà eletto porterà in dote propri fondi personali e una catena di sostenitori che faranno a gara a finanziare l'AIA.
La seconda volta sarà quella buona... vedrai. Visto che ormai tutti quanti abbiamo capito che i soldi sono l'aspetto più importante, vedrai che i presidenti e i delegati voteranno uniti...
Non pagheremo mai più le quote, saremo ricompensati lautamente quando faremo il consigliere in sezione e tutte le ns trasferte per raggiungere la sezione, se abitiamo a più di 10 km dalla sede, saranno pagate a piè lista a 0,45 a km.
Conticuere omnes intentique ora tenebant.
Inde toro pater Aeneas, sic orsus ab alto:
"Infandum Regina iubes renovare dolorem"
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