amarcord ha scritto:Observer ha scritto:mah sai ... l'anonimato (presunto peraltro) tira sempre fuori il peggio delle persone. io posso anche pensare che una scelta compiuta da xxx o yyy non sia corretta, e posso scriverlo argomentando. ma il rispetto per le persone è sempre e comunque fondamentale.
Se vi riferite a me, per cortesia indicatemi quando e dove avrei mancato di rispetto a chi. Non è mia intenzione né il mio stile. Senza polemica ti invito a rileggere meglio. Grazie.
Ho parlato della scelta politica Pisacreta, non della persona. Non mi sembra la scelta corretta ma solo una foglia di fico per commettere gli stessi errori commessi da ultimo anche da Zappi, accordi alle spese dell'aia e della governabilità.
Pisacreta, per quanto possa essere persona degna, ha commesso errori politici che hanno dato il via alla stagione che stiamo vivendo. Lui e Nicchi avrebbero dovuto gestire la loro uscita invece si sono infilati in una guerra che è ancora in corso. Adesso vi immaginate tutti insieme Pisacreta Trentalange Baglioni Pacifici Zaroli? Vi sembra una scelta saggia? La cosa più saggia non sarebbe che tutti si facessero da parte, chiedendo al Vicario di dimettersi indicando le riforme da fare ad opera di un Commissario?
Se il Vicario avesse a cuore l'aia si farebbe da parte aprendo lui stesso al Commissario.
ti assicuro che le mie riflessioni non erano rivolte a te in particolare, ma al fenomeno in generale.
in realtà io sono rimasto scioccato dall'atteggiamento di alcuni "leoni da tastiera" nei confronti della tragedia occorsa al marito della roccella.
tu non c'entri niente, e il mio era solo un contributo alla discussione.
detto questo non mi ritengo sufficientemente competente per esprimere delle opinioni sull'attività di Pisacreata in particolare. Da quello che ricordo, l'ultimo mandato dello Zio Marcello fu un mandato travagliato, fatto anche di variazioni al regolamento per potergli permettere di fare l'ultimo giro sulla giostra di Arezzo. E ricordo come ci fosse forte un sentimento di antagonismo in tanti che hanno poi portato alla scelta di Alfredo Trentalange. Voglia di cambiamento, a parole. Poi se dietro ci furono delle scelte legate a posti e a potere questo non lo so, perché non ho motivi, esperienze, informazioni in merito.
Di certo, l'arrivo di Alfredo Trentalange non fu indolore, moltissimi saltarono sul suo carro appena compresero che era quello il carro che andava a vincere.
Riguardo al passaggio su "Pisacreta Trentalange Baglioni Pacifici Zaroli" tutti assieme appassionatamente, sono perfettamente d'accordfo con te. Più che un compromesso storico, mi parrebbe una riedizione moderna de "La Guerra dei Roses".
Come se ne esce? Proprio non lo so ... non vedo un nome di tale spessore che possa unire e non dividere. Ma soprattutto vedo troppi "professionisti" dell'AIA in giro, ognuno con il proprio mazzetto di deleghe in tasca ... che vuole fare cassetta e che non ci pensa nemmeno lontanamente a togliersi dai piedi per lasciare spazio a altro, altri, altre.
Speriamo in bene.
Un caro saluto.
