da LeaderSheep il sab ott 10, 2026 11:57 am
In riferimento all'articolo "Il Tar ferma Zappi: arbitri al voto" uscito sull'edizione di ieri, riceviamo e pubblichiamo:
«Il contratto citato nell'articolo è stato stipulato tra la FIGC, nella persona del Presidente Gabriele Gravina, e il dott. Antonio Zappi; l'AIA non ne è parte. L'incarico è stato dunque conferito dalla FIGC (art. 2), che riconosce il compenso forfettario di 60.000 euro, oltre IVA e oneri previdenziali se dovuti, e a cui devono essere intestate le fatture. Nelle premesse la FIGC dichiara di avere necessità di un consulente per un progetto di efficientamento organizzativo e gestionale dell'AIA e di volerne affidare l'incarico a chi abbia maturato "capacità altamente qualificate" in tali ambiti. La precisazione manoscritta ed apposta dalle parti sui due originali del contratto si è resa necessaria poiché "albo dei dottori commercialisti" non corrispondeva alla qualifica professionale del dott. Zappi».
(Edmondo Pinna) Nello specificare che l'ex presidente dell'AIA Antonio Zappi, decaduto a seguito dei 13 mesi di squalifica comminati da due organi della Giustizia federale (TFN e Appello) e uno dalla Corte di Giustizia del Coni, cui il TAR ha negato la sospensiva cautelare, ravvisando come «le censure spiegate non risultano in grado di infirmare la ricostruzione dei fatti accertata»; nello specificare, dicevo, che ha firmato un contratto «stipulato con la Figc di Gravina», quindi con la Federcalcio, abbiamo solo posto la domanda - a bilancio AIA o no? - se lo stesso contratto gravasse sulla Figc o sull'associazione. Anche i contratti degli arbitri sono firmati dalla Figc, ma finiscono a budget AIA. Una domanda che eventualmente preludeva una risposta, non una rettifica. Così come, in merito alla precisazione manoscritta in merito all'Albo dei commercialisti, diventato a penna Albo dei Tributaristi sul contratto di Zappi, avevamo semplicemente osservato come tale Albo non esista.
FONTE: CORRIERE DELLO SPORT - pagina.15 - edizione odierna