Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda cecco25 il lun dic 28, 2009 2:56 pm

Così si arriva in serie B a 33 anni o anche 31 e alla fine in serie A a 35 36, termine età scaduto per diventare internazionale e faremo la stessam fine dell'inghilterra. Nelle altre nazioni si arriva alle soglie della masima competizione a 25 anni e li allora puoi fare questo ragionamento, in Italia no.
credi sempre in ciò che fai e se ad un tratto tutto sembra perduto non ti fermare perchè se vali veramente, il campo, prima o poi, lo riconosce
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda javasup il lun dic 28, 2009 2:57 pm

Invece io sono sicuro che avverrà.

Non è una proposta di Collina o una volontà dell'AIA, come pensate.
Semplicemente è la volontà della superlega di A di Beretta quella di svincolarsi completamente dalla Lega di B, e quindi anche dal punto di vista arbitrale loro vogliono accaparrarsi il meglio a dispetto della serie cadetta.

Aldilà della nostra autonomia tecnica ed amministrativa che deve essere sacrosanta, dobbiamo sempre ricordarci che siamo una Associazione che offre un servizio alle leghe e che loro pagano per usufruire del nostro lavoro, e non mi pare scandaloso se ogni Lega avesse la sua squadra di arbitri da pagare, senza dividerle con altri.
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda AssistantRef il lun dic 28, 2009 3:23 pm

cecco25 ha scritto:Così si arriva in serie B a 33 anni o anche 31 e alla fine in serie A a 35 36, termine età scaduto per diventare internazionale e faremo la stessam fine dell'inghilterra. Nelle altre nazioni si arriva alle soglie della masima competizione a 25 anni e li allora puoi fare questo ragionamento, in Italia no.


E' ovvio che nel caso in cui il progetto andasse in porto, andrebbero rimodulati anche i limiti d'età.
Comunque, visto che il termine per diventare internazionale è 38 anni (ma non è l'unico obiettivo che può avere un arbitro), mi sembra ragionevole un percorso (come più o meno succede adesso) che vede un arbitro fare la serie B a 32-33 anni, e la serie A da 34-35: teniamo presente che con il nuovo gruppo d'elite, anche un arbitro neo-immesso in serie A potrebbe fare 10-15 gare a stagione ed essere proposto per diventare internazionale anche dopo soli 1 o 2 anni.Poi continueranno ad esserci i fenomeni più precoci, e quelli che maturano (per vari motivi) più tardi, che non avranno l'obiettivo di diventare internazionale, ma solo quello di arbitrare bene in serie A (e fare un Milan-Inter, come obiettivo finale, non mi sembra da buttare)

In Inghilterra hanno un problema diverso: lì proprio non sanno gestire i giovani, e o li promuovono a 26 anni internazionale quasi bruciandoli (come Attwell) o non li promuovono per tempo in serie A, ritrovandosi senza ricambi (l'unico neopromosso in Premier League di quest'anno ha 38 anni!). Ma in serie B li hanno i giovani, sui quali non hanno evidentemente abbastanza fiducia
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda BlueLord il lun dic 28, 2009 3:41 pm

AssistantRef ha scritto:
cecco25 ha scritto:Così si arriva in serie B a 33 anni o anche 31 e alla fine in serie A a 35 36, termine età scaduto per diventare internazionale e faremo la stessam fine dell'inghilterra. Nelle altre nazioni si arriva alle soglie della masima competizione a 25 anni e li allora puoi fare questo ragionamento, in Italia no.


E' ovvio che nel caso in cui il progetto andasse in porto, andrebbero rimodulati anche i limiti d'età.
Comunque, visto che il termine per diventare internazionale è 38 anni (ma non è l'unico obiettivo che può avere un arbitro), mi sembra ragionevole un percorso (come più o meno succede adesso) che vede un arbitro fare la serie B a 32-33 anni, e la serie A da 34-35: teniamo presente che con il nuovo gruppo d'elite, anche un arbitro neo-immesso in serie A potrebbe fare 10-15 gare a stagione ed essere proposto per diventare internazionale anche dopo soli 1 o 2 anni.Poi continueranno ad esserci i fenomeni più precoci, e quelli che maturano (per vari motivi) più tardi, che non avranno l'obiettivo di diventare internazionale, ma solo quello di arbitrare bene in serie A (e fare un Milan-Inter, come obiettivo finale, non mi sembra da buttare)

In Inghilterra hanno un problema diverso: lì proprio non sanno gestire i giovani, e o li promuovono a 26 anni internazionale quasi bruciandoli (come Attwell) o non li promuovono per tempo in serie A, ritrovandosi senza ricambi (l'unico neopromosso in Premier League di quest'anno ha 38 anni!). Ma in serie B li hanno i giovani, sui quali non hanno evidentemente abbastanza fiducia


A proposito di Inghilterra, ho da poco scoperto che c'è un classe 1960 tra gli arbitri della Premier. A 50 anni ancora a calcare i campi... è normale?
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda AssistantRef il lun dic 28, 2009 3:52 pm

BlueLord ha scritto:
A proposito di Inghilterra, ho da poco scoperto che c'è un classe 1960 tra gli arbitri della Premier. A 50 anni ancora a calcare i campi... è normale?


In Inghilterra il limite d'età per arbitrare in Premier League è 51 anni (c'è anche un classe '59, Peter Walton, ex assistente internazionale poi riciclatosi arbitro, altra particolarità dei regolamenti inglesi).
In Olanda il limite d'età è addirittura 55 anni.
In Francia il limite è 46 anni.
In Germania è 48 anni.
In Spagna è 45 anni, con la regola che abbiamo anche in Italia delle stagione sportive (quindi il limite è dato dalla stagione sportiva in cui compi 45 anni)
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda zola89 il lun dic 28, 2009 3:59 pm

AssistantRef ha scritto:Il sistema che propone Collina non è scandaloso, ed è comunque lo stesso che è attualmente in uso in Spagna, Francia, Inghilterra, Olanda e Germania, dove c’è un gruppo d’elite ristretto di 20-25 unità a seconda dei casi che fa solo la serie A, con qualche puntatina in serie B e un gruppo più numeroso di arbitri che fa solo serie B.
Qui normalmente succede che a fine anno vengono avvicendati dal 1° gruppo 2-3 arbitri e ne subentrano altri 2 o 3. Quindi all’apparenza sarebbero inferiori le chance di emergere: in realtà questo è vero fino a un certo punto, perché quando poi l’arbitro di serie B viene promosso in serie A, si fa le sue 10-15 partite sicure, e non le due-tre comparsate di adesso, e quindi può acquisire maggiore esperienza.
Del resto, quanti degli arbitri promossi alla CAN nell’ultimo decennio hanno veramente dimostrato di valere la serie A? In media, meno di tre a stagione (a proposito, posto un piccolo prospetto riassuntivo, dove in STAMPATO sono evidenziati gli arbitri entrati stabilmente nel gruppo della serie A -il parametro sono le presenze stagionali-).
Certo ci sarebbe qualche piccolo problema nell'individuare il gruppo che inizierà la sperimentazione, ma quando poi la cosa va a regime credo che possa funzionare. E negli altri paesi succede che comunque qualche giovane talento, se è valido, viene comunque fuori.
Se poi questi due gruppi potranno portare ad un contenimento dei costi, allora sarei ancora più d’accordo.

1997/1998 ROSETTI, PAPARESTA, Strazzera, Calabrese, Cardella, Sputore
1998/1999 BERTINI, Castellani, Fausti, Pirrone, Guiducci,
1999/2000 AYROLDI, SACCANI, Cassarà, Gabriele, Soffritti, Zaltron;
2000/2001 TREFOLONI, DONDARINI, MORGANTI, PIERI, Palmieri;
2001/2002 RIZZOLI, Palanca, Dattilo, Cruciani, Cannella;
2002/2003 BRIGHI, BERGONZI, DE MARCO, GIRARDI?
2003/2004 TAGLIAVENTO, ROCCHI, ROMEO?, Giannoccaro?, M. Mazzoleni, Carlucci;
2004/2005 BANTI, P. MAZZOLENI, Stefanini, Pantana, Squillace;
2005/2006 GAVA, Marelli, Ciampi, Herberg, Lops;
2006/2007 ORSATO, DAMATO, CELI, PIERPAOLI, GERVASONI, Velotto, Salati, Lena, Zanzi, Iannone;
2007/2008 VALERI, RUSSO, Tommasi, Pinzani, Cavarretta, Scoditti;


C'è anche qualche arbitro in più rispetto a quello da te citati.. ma a prescindere da ciò io sono favorevole ad una divisione delle due CAN. Magari con due commissari diversi e con la possibilità di passare a metà stagione. Questa sarebbe una rivoluzione. Poter passare e retrocedere dalla A alla B a fine girone d'andata. Così molti andrebbero a casa. E la qualità verrebbe fuori. E perché non farlo anche in CAN PRO ed in CAN D?? Succede già al CRA di passare a metà stagione.. perché non farlo anche in ambito nazionale??

Ad esempio. Mettiamo il caso che io sono l'arbitro Esposito di Roma. Passo come quarto di media in Can B. Faccio le mie belle 12 apparizioni in tutto il girone d'andata. Significa che sono andato bene perché uscire 12 volte su 19 in serie B è tanto. Mi promuovono in CAN A ed esco, come minimo GARANTITO, 6/8 volte. Il tutto in un anno. Se sono bravo ovviamente.
CI sono arbitri come Romeo che 8 gare in A tutte lo stesso anno non le hanno mai viste. E le meriterebbero.
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda mike90 il lun dic 28, 2009 4:04 pm

per me gli eventuali arbitri inseriti in CAN A sarebbero troppo sotto pressione...e se commettono un errore grave? il numero si ridurrebbe...e andrebbero più gare agli altri, e altra pressione... per me non è realizzabile, anche per il discorso passaggi come avete detto sopra!
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda zola89 il lun dic 28, 2009 4:06 pm

mike90 ha scritto:per me gli eventuali arbitri inseriti in CAN A sarebbero troppo sotto pressione...e se commettono un errore grave? il numero si ridurrebbe...e andrebbero più gare agli altri, e altra pressione... per me non è realizzabile, anche per il discorso passaggi come avete detto sopra!


Ad avere la pressione sarebbero tutti, anche gli Internazionali. Quindi se Trefoloni fa un girone d'andata inguardabile, va in serie B ed il mercoledì esce in Champions. Ma in Italia è in B. Non per una gara e via. Idem per chiunque non vada bene.
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda BlueLord il lun dic 28, 2009 4:56 pm

In effetti potrebbero esserci dei seri problemi con un numero limitato di arbitri, seppur poche siano le partite della massima serie (10).
Considerando:
1) preclusioni varie (sezione di appartenenza, luogo di nascita, divieto di dirigere due volte di seguito la stessa squadra)
2) infortuni e/o malattie
3) errori pesanti che determinano un obbligatorio periodo di pausa da qualsiasi designazione
4) arbitri invisi a determinate squadre a seguito di direzioni storte, o per breve o per lungo tempo (Collina fa molta attenzione a questo, l'avrete notato anche voi)
Inoltre, in ogni giornata si avrebbe il 50% dell'organico impegnato (10 arbitri su 20).
Per questi fattori, avere circa 20 arbitri a disposizione potrebbe essere dannoso: sbaglio?
Se si volesse procedere in questo modo, bisognerebbe iniziare a cambiare qualche regola per evitare appunto (almeno) qualche preclusione.
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Re: Arbitri, la rivoluzione: per Collina supersquadra di A?

Messaggioda AssistantRef il lun dic 28, 2009 5:30 pm

BlueLord ha scritto:In effetti potrebbero esserci dei seri problemi con un numero limitato di arbitri, seppur poche siano le partite della massima serie (10).
Considerando:
1) preclusioni varie (sezione di appartenenza, luogo di nascita, divieto di dirigere due volte di seguito la stessa squadra)
2) infortuni e/o malattie
3) errori pesanti che determinano un obbligatorio periodo di pausa da qualsiasi designazione
4) arbitri invisi a determinate squadre a seguito di direzioni storte, o per breve o per lungo tempo (Collina fa molta attenzione a questo, l'avrete notato anche voi)
Inoltre, in ogni giornata si avrebbe il 50% dell'organico impegnato (10 arbitri su 20).
Per questi fattori, avere circa 20 arbitri a disposizione potrebbe essere dannoso: sbaglio?
Se si volesse procedere in questo modo, bisognerebbe iniziare a cambiare qualche regola per evitare appunto (almeno) qualche preclusione.


Sono problemi superabili (sicuramente per una semplice polemica non sarà possibile fermare un arbitro, ma occorrono errori gravi e pesanti).
Aumenterebbe il numero di partite di serie A arbitrate in una stagione (si arriverebbe ad una media di 21-22 per ciascuno, che comunque sarebbero la somma delle gare di A e B che fa ogni arbitro già adesso).
Senza dimenticare che già adesso ogni squadra difficilmente ruota più di 18-19 arbitri a stagione.
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