Episodi dal Veneto

Documentiamo qui tutti i casi di aggresioni agli arbitri di cui veniamo a conoscenza, perchè non passino inosservati.

Episodi dal Veneto

Messaggioda Oook il mer dic 15, 2010 3:22 pm

GARE DEL 5/12/2010
Seconda Categoria
gara del 5/12/2010 GRIGNANO – S.PIO X ROVIGO

Emerge dal referto arbitrale che al 40° del secondo tempo ENRICO SEGANTIN (società S. Pio X) reagiva ad una
decisione del direttore di gara bestemmiando e rivolgendogli espressioni irriguardose, ingiuriose e minacciose.
Comunicatagli l'espulsione mediante esibizione del cartellino rosso, il capitano ALESSANDRO SASSO raggiungeva
l'arbitro di corsa gli appoggiava le mani sul petto e lo spingeva con forza, facendolo arretrare di un paio di metri.
Si avvicinavano, quindi, altri 4-5 giocatori della medesima società, che circondavano il direttore di gara, pronunciando nei
suoi confronti ingiurie, accompagnate da espressioni blasfeme, senza possibilità di essere identificati.
ALESSANDRO SASSO si avvicinava nuovamente all'arbitro e lo afferrava per un braccio, che stringeva con forza
procurando dolore ed un accentuato formicolio;
pronunciava nello stesso contesto espressioni ingiuriose e minacciose gravi.
Perdurando la sensazione di formicolio al braccio costretto, il direttore di gara, ritenendo di non poter proseguire,
decretava la sospensione della partita.
Mentre lasciava l'impianto, alcuni esponenti della società S. Pio X, identificati come tali perché recavano sul giaccone il
logo della società, minacciavano nuovamente l'arbitro.
Al 42° del 1° tempo il dirigente della S. Pio X, RAFFAELLO BATTOCCHIO, era già stato allontanato per aver
abbandonato l'area tecnica ed aver rivolto al direttore di gara espressioni irriguardose ed ingiuriose.
P.Q.M.
il G.S. delibera di :

- applicare alla società S. PIO X la sanzione sportiva della perdita della gara col punteggio GRIGNANO-S.PIO X 3 - 0;
- di squalificare il giocatore e capitano della S. Pio X, ALESSANDRO SASSO, fino a tutto il 5 dicembre 2011, di cui giorni
15 per il comportamento dei giocatori non identificati (pena da ridurre se il capitano provvederà all'identificazione ex art. 3
C.G.S.);
- di applicare al dirigente RAFFAELLO BATTOCCHIO (S. Pio X) la sanzione dell'inibizione fino al 10 gennaio 2011;
- di applicare alla società S. PIO X la sanzione dell'ammenda di € 300,00, di cui € 150,00 per non aver contribuito i
dirigenti a calmare i giocatori che avevano circondato l'arbitro e € 150,00 per il comportamento tenuto dai propri
esponenti al termine della gara.

C.U. n°9

-- meno di un minuto fa --

Squalifica per CINQUE gare effettive
TUZZOLO MATTEO (Fontanivese S.Giorgio Asd)
Perchè prima colpiva con un pugno il giocatore della società Salvatronda, Masiero Martino, quindi
ingaggiava una colluttazione con l'allenatore del Salvatronda, Giorgio Pinton colpendolo con pugni.
GONTA STEFAN (Ronca)
Espulso per aver contestato l'arbitro spingendolo e insultandolo reiteratamente.

C.U. 9

Ma la violenza all'AE non prevede 8 giornate minime?

-- meno di un minuto fa --

6.2.3. OPPOSIZIONE A.S.D. ALTINO
Avverso delibera Giudice Sportivo Regionale Territoriale di cui al Comunicato n. 5 del 17/11/2010 –
Squalifica sino al 31/12/2012 giocatore Papa Thomas – Campionato di 2^ Categoria
La Società A.S.D. Altino ha presentato opposizione avverso la delibera del Giudice Sportivo Regionale Territoriale,
pubblicata nel Comunicato n. 5 del 17/11/2010, con la quale ha assunto la squalifica sino al 31/12/2012 a carico del
calciatore Papa Thomas : “perché alla notifica dell’ammonizione, si avvicinava all’arbitro calpestandogli un piede per ben
TRE volte, provocandogli dolore e per averlo pesantemente offeso reiteratamente e perché, mentre rientrava nello
spogliatoio per l’intervallo, lo sorprendeva con un’azione improvvisa cercando di colpirlo con una testata (senza peraltro
riuscirci); successivamente lo insultava nuovamente”.
La Commissione Disciplinare Territoriale
esaminato il ricorso presentato dalla Società Altino;
vista la documentazione ufficiale in atti;
9/345
sentito personalmente l’arbitro che ha sostanzialmente confermato il proprio rapporto, precisando,in relazione a quanto
verificatosi al rientro negli spogliatoi; che l’azione del calciatore Papa va configurata in un tentativo di ostilità e non in un
tentativo di colpirlo;
ritenuto, anche alla luce delle precisazioni effettuate dall’arbitro avanti a questa Commissione, che la condotta tenuta dal
predetto calciatore pur essendo violenta, non appare connotata da un intento particolarmente lesivo ma piuttosto
intimidatorio;
atteso che appare quindi opportuno ridurre la sanzione a carico del calciatore Papa, ritenendo più congrua agli
accadimenti una squalifica sino al 30/6/2012
P.Q.M.
la Commissione Disciplinare Territoriale
delibera
- di accogliere nei termini sopra indicati l’opposizione presentata dalla Società Altino;
- di ridurre al 30/6/2012 la squalifica nei confronti del giocatore Papa Thomas.
La tassa reclamo non é stata versata.

C.U. N°9
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Re: Episodi dal Veneto

Messaggioda gtrs il mer dic 15, 2010 3:57 pm

Quelli del S.Pio che bestemmiano.... :D

-- mer dic 15, 2010 2:58 pm --

Quelli del S.Pio che bestemmiano.... :D
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Re: Episodi dal Veneto

Messaggioda tony il gio dic 16, 2010 11:06 am

anche quelli del S. Carlo non sono molto "Santi" :oops:
Gara dell'11-12-2010 Juniores Padova. Sul paragrafo dei risultati è scritto VDGS ma non scrive poi se la gara è stata data persa o se è in attesa di reclamo.
Squalifica di un anno :o :o :o :o :o , fino all'11-12-2011 al giocatore del San CarloPontevi, Vasilica Alexandru, perchè, dopo essere stato espulso per avere rivolto all'arbitro una frase offensiva, prima lo spintonava e poi, sordo ai richiami dei compagni, tornava sui suoi passi per colpire il direttore di gara con una testata costringendo di fatto il capitano della squadra a trascinarlo via a forza. Il colpo subìto procurava all'arbitro forte dolore costringendolo ad andare in ospedale dove gli veniva diagnosticato trauma contusivo della piramide nasale con deviazione del setto e prognosi di 5 giorni salvo complicazioni. Si fa carico alla società San Carlo Pontevì di rimborsare all'arbitro le spese mediche resesi necessarie a seguito dell'incidente sopra descritto, dietro presentazione del documento giustificativo.
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Re: Episodi dal Veneto

Messaggioda Oook il gio dic 23, 2010 5:13 pm

Riguardo agli episodi di San Pio X, il Presidente della Sezione di Rovigo ha rilasciato queste dichiarazioni su www.aiarovigo.eu:
LA REPLICA DEL PRESIDENTE SUI FATTI DI GRIGNANO-SAN PIO

In qualità di Presidente della Sezione Arbitri di Rovigo ritengo opportuno intervenire per esprimere il punto di vista dell'A.I.A rodigina e precisare molti degli argomenti toccati relativamente alla gara di Seconda Categoria Grignano – Polisportiva San Pio X disputata domenica 5 dicembre e sospesa al 40’ del secondo tempo dal nostro arbitro Luca Argenton.
E’ doveroso, innanzitutto, precisare che la motivazione alla base della squalifica deliberata dal Giudice Sportivo della F.I.G.C. Veneto nei confronti del giocatore Alessandro Sasso (“quanto accaduto al 40’ del secondo tempo era frutto di una reazione del giocatore Sasso Alessandro alla concessione di un calcio di rigore a favore della Società Grignano”) è stata oggetto di modifica nell’ ultimo Comunicato Ufficiale non a seguito di nuovo referto arbitrale, che è sempre stato uno e uno soltanto, ma per rettificare un errore dello stesso Giudice intervenuto nella prima compilazione della sentenza.
Relativamente a quanto accaduto, penso sia importante ricordare che proprio un anno fa, di questi tempi, la Polisportiva San Pio X lanciava sui nostri quotidiani un appello ad A.I.A. e F.I.G.C. affinchè fosse applicato maggior rigore contro “il malcostume della bestemmia e dell’ aggressione fisica verso l’ arbitro e verso gli avversari”. Con rammarico bisogna dar ragione a Voltaire, giacchè il tempo è stato galantuomo e, solo dodici mesi dopo, consente una diversa valutazione di quell’ energico monito lanciato contro il calcio cosiddetto “diseducativo”.
E lecito, infatti, credere che siano rimasti lettera morta i propositi di una Società che vuole differenziarsi indicando ai propri tesserati “l’ obbiettivo di scoprire il senso della festa e del gioco per ritrovare il valore del puro divertimento e della libertà nell'accettazione e nel rispetto reciproco”. Valori straordinari, da difendere a spada tratta. Valori che la funzione arbitrale contribuisce indiscutibilmente a preservare e a diffondere. Valori che si ritrovano dichiarati come "mission" sul sito internet della Polisportiva stessa.
Comprendo, perciò, l’ amarezza manifestata dal Presidente Martina Galiazzo e ne apprezzo molto la franchezza, quando riconosce le responsabilità del comportamento tenuto da alcuni giocatori della Società da lei presieduta. Parimenti ammirevole il capitano Alessandro Sasso, allorchè, a mente fredda, ha ammesso di aver perso la testa e di essere diventato furibondo nei confronti dell’ arbitro.
Il resto di questa storia è però da cancellare in fretta, perché, purtroppo per lo sport e per la nostra società, testimonia che un altro anno è passato senza miglioramenti all’ orizzonte per il rispetto delle regole e dei ruoli, che è sacro in ogni ambito della vita, come nello sport: proprio come quando si cerca di smentire il vigile o l’ autovelox che ci commina una multa, così nel calcio ritorna sempre l’ antico vizio di dare la colpa all’ arbitro e a chi l’ ha mandato ad arbitrare, in questo caso perché “troppo giovane ed inesperto”. Ricorderò, quindi, all’ infinito che spetta solo all’ A.I.A. il compito di scegliere l’ arbitro ritenuto adatto per ogni partita da dirigere, esattamente come spetta ad un allenatore scegliere i titolari da schierare in formazione.
Luca Argenton è certo giovane, ma ciò non è sinonimo di scarse capacità, tutt’ altro! Argenton gode di considerazione e stima, sia come persona che come direttore di gara. Come tutti gli esseri umani può sbagliare, ma ciò non deve offrire un pretesto per “perdere la testa”, specialmente ad un capitano di lungo corso qual’ è Alessandro Sasso: responsabili della propria condotta restano sempre e solo calciatori e dirigenti, e non c’è curriculum che tenga, perchè basta un istante per macchiare una storia personale irreprensibile.
I numerosi altri interventi succedutisi nella vicenda, come il diffondere ironia gratuita sul direttore di gara screditandone, su internet e a mezzo stampa il suo operato o trattare i giornalisti come inventori di favole, hanno purtroppo contribuito solo ad evidenziare l’ abissale carenza di conoscenza e rispetto delle regole e dei ruoli, che ormai perdura e non sarà certamente di aiuto al nostro calcio dilettantistico. E’ davvero questo il mondo in cui vogliamo contribuire alla crescita dei nostri giovani?
Oook
 
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