Eccomi qua, ho un po' di tempo libero e desidero rispondere con calma al nuovo utente. Perdonatemi se sarò un po' prolisso ma credo che sia necessario porre dei paletti onde evitare che lettere del genere possano provocare pericolosi precedenti er TUTTI i nostri colleghi
Petrus ha scritto:Gentili Direttori di Gara,
ringrazio intanto per l'attenzione rivolta al mio messaggio pubblicato nella tana del leone, ma vedo che solo alcuni ne hanno inteso il significato.
Nei vostri confronti vige il pieno rispetto ed è ovvio che l'evento di un arbitro colpito non possa trovare alcuna colleganza anche tra noi societa' sportive, ma qui lo spunto serviva per parlare di altro.
Cominciamo benissimo. Questa non è la tana del leone, è uno spazio pubblico e libero ove poter democraticamente esporre le proprie idee. Alcuni di noi hanno subito e stanno subendo provvedimenti disciplinari per aver avuto il coraggio di scrivere anche CONTRO la dirigenza attuale. Mi compiaccio per i toni ammordibiti ma resta il fatto che la lettera pubblicata è una schifezza.
Petrus ha scritto:@ w1llys 1
"La seconda, alternativa, di recarvi al più vicino posto dei Carabinieri e' denunciare" Denunciare cosa? Che gli arbitri di una città vengono mandati ad arbitrare senza preparazione atletica? Che hanno atteggiamenti da prime donne in campo? Che a fine gara portano a casa i giocatori della squadra che hanno diciamo aiutato a vincere?
Invitare ad andare dai Carabinieri cos'è la stessa presa in giro che probabilmente Lei o qualche suo collega dice in campo quando Le diciamo che un tal rigore è un "furto"?
No, gentile utente, non faccia il furbo con me. Estrapolare una frase senza riferimenti al messaggio iniziale è scorretto oltre a presupporre che chi legge e scrive sia un completo idiota. Ho scritto la frase relativa ai Carabinieri riferendomi a questo passaggio della lettera: "
(...) ma quando a detta del pubblico e degli avversari stessi e quando presenti degli osservatori arbitrali, si arriva a orientare i risultati con rigori negati o concessi con la massima facilità o ad espulsioni o ammonizioni a senso unico o addirittura chiamando i giocatori per nome". In questo passaggio si nota l'uso delle espressioni "orientare i risultati" ed "espulsioni o ammonizioni a senso unico". Ancora: "
Noi non ci stiamo più a sottostare a questi meccanismi dove la quasi totalità delle reazioni sia del pubblico che dei giocatori è alimentata dalla conduzione orientata dei direttori di gara", ancora facendo riferimento al fatto che gli arbitri dirigerebbero per favorire qualcuno. Ancora: "
Vi invitiamo a porre rimedio a questa piaga che diffonde sempre più la percezione che anche il nostro calcio locale sia malato e non più al passo con i tempi, ma soprattutto alimenta sempre più il sospetto e l’indignazione": a casa mia i sospetti nascono se si ha la percezione che chi è coinvolto non svolga onestamente il proprio compito.
A me sta bene il confronto, come pure sono aperto al dialogo tra le parti. Ciò che è intollerabile risiede nel fatto che si voglia passare per delle verginelle lanciando accuse pesantissime nei confronti della categoria arbitrale, insinuando sospetti degni della più bassa teoria complottistica in favore di alcuno ed a sfavore di altri. Le parole della missiva sono chiarissime: chi ha scritto questa schifezza insinua palesemente che gli arbitri della sezione citata orientino i risultati (citando anche episodi [non certo edificanti come il passaggio in auto, ma la dimostrazione di tale assunto è lasciata alla buona fede di chi l'ha scritta] che dovrebbero dimostrare la fondatezza della denuncia), motivo per cui ritengo che sia DOVERE dei dirigenti che nutrono questi sospetti recarsi al più vicino posto dei Carabinieri per denunciare il reato.
Gentile utente, ribadisco: apertissimi al dialogo, ma non mi [ci?] prenda per i fondelli con affermazioni gravissime e poi citando solo quello che le fa comodo per rispondere. Nemmeno le tribù della giungla vendono più le loro risorse per un sacchetto di perline colorate...
Per quanto concerne i colleghi in sovrappeso. Ha ragione, ci sono taluni arbitri che non hanno la condizione giusta per poter scendere in campo e seguire profittevolmente tutte le fasi di una partita. Si ricordi, comunque, che tutte queste persone durante la settimana LAVORANO e mettono a disposizione per quattro soldi i propri weekend per consentire che VOI possiate scendere in campo e partecipare alle centinaia di competizioni che si svolgono sul territorio, prendendo una diaria che, spesso, è di molto inferiore alle diarie (illegittime e contro il regolamento dilettantistico) che molte (se non tutte) le società riconoscono ai propri tesserati nascondendole sotto la dizione "rimborso spese" (non creda che, essendo semplici arbitri, non siamo a conoscenza di queste piccole storielle...)
Petrus ha scritto:@ w1llys 2
"la mancanza di rispetto nel pubblicare i nomi di due colleghi" Pur dando atto che sono sorpreso nel vedere che non è stata eliminata la discussione certo magari scomoda, però non si parli di mancanza di rispetto, dato che sempre nel vostro sito di arbitri non ci si fa lo stesso scrupolo pubblicando nome e cognome di giocatori e dirigenti squalificati....
Ribadisco il concetto espresso poc'anzi: non faccia il furbo con me. C'è una bella differenza tra spernacchiare e mettere alla berlina i nomi di colleghi accusandoli espressamente di non aver svolto il proprio compito con onestà e pubblicare Comunicati Ufficiali che, in quanto tali, sono PUBBLICI. Così come c'è una bella differenza tra una lettera scritta da uno o più soggetti e riportare una notizia con tanto di link (come da regolamento). La prima è una dichiarazione soggettiva e, come tale, non dimostrabile. Le seconde sono notizie pubbliche, portate alla conoscenza di TUTTI con la pubblicazione sul web. Chiunque può accedere ai nominativi di giocatori e dirigenti squalificati anche per il SUO ed il VOSTRO interesse di conoscere chi non potrà scendere in campo contro la vostra società nella/e giornata/e successive. Questa è informazione, pubblicare i nomi di colleghi arbitri è invece solo ed esclusivamente un esercizio di sputt,anamento inqualificabile, soprattutto in considerazione del fatto che i colleghi non sono stati nè squalificati nè sanzionati nè in altro modo puniti.
Per quanto concerne la cancellazione del thread. Non è stato cancellato nè chiuso per un semplice motivo: questo è un sito libero ed aperto alla discussione.
La verità è che Lei pensava che questo thread sarebbe stato chiuso perchè
quella lettera l'aveva già inviata al sito ma non era stata pubblicata perchè ritenuta una porcata. Ripeto, se vuole (volete) confrontarvi siamo assolutamente a disposizione ma non faccia il furbo... Come già detto a proposito di qualcun altro per fare i furbi bisogna essere capaci di farlo e, soprattutto, bisogna essere certi che il contraddittore sia all'oscuro di dinamiche precedenti...
In questa sede ringrazio i moderatori per aver cancellato i nomi dei colleghi della sezione di Faenza a cui va la mia piena ed incondizionata solidarietà per un attacco diretto vigliacco e squallido.
Petrus ha scritto:@ quartouomo
La ritengo direi l'unico che ha forse inteso il senso dell'intervento. Sezioni con "arbitri provocatori e con conformazione fisica da divano" sono ammesse o no? Certamente la nostra sarà scarsa cultura sportiva però mi sembra che anche Lei non vi sfugga quando si lascia ad un "il giocatore cafone è una regola (???)"
Purtroppo la maleducazione in campo è una costante delle nostre competizioni. Se da parte nostra c'è l'ammissione che taluni arbitri non presentino un fisico palestrato ed una preparazione atletica degna di Usain Bolt, da parte vostra non può non esserci l'ammissione che tanti, troppi giocatori e dirigenti inizino una battaglia personale contro gli arbitri dal fischio d'inizio fino alla conclusione delle gare. E questo accade, purtroppo, fin dalle categorie giovanili sulla scorta, anche, di genitori che utilizzano la partita dei propri figli come un'occasione per sfogare la rabbia derivata, spesso, da episodi che nulla hanno a che fare con la competizione in sè.
Petrus ha scritto:@ lunapop
"qualità degli Arbitri, ma anche qui di chi è la responsabilità?" Sara' di noi società o dei vostri Designatori che talvolta presentano sui campi elementi assurdi?
Il fatto di presentare in campo giocatori assurdi, rissosi, violenti, maleducati, irrispettosi è colpa nostra o dei Dirigenti delle società? Ma si rende conto dell'assurdità dell'affermazione? Che dovremmo fare? Fermiamo tutti coloro che hanno una massa adiposa superiore al 5% oppure coloro che non sono alti 1.90, biondi, con gli occhi azzurri e sette lauree? E chi dirige le vostre gare? Suvvia, non scriviamo sciocchezze. In un situazione (ormai vecchia di decenni) in cui le risorse umane delle varie sezioni sono scarse per mancanza di "vocazioni" noi facciamo i MIRACOLI per poter garantire la presenza di un direttore di gare su ogni campo per consentire a VOI di poter disputare ogni singola gara di ogni singola competizione.
Io le lancio una proposta: si impegni ad andare alla sezione di Faenza per una settimana, tutte le sere, e si metta in un angolo ad OSSERVARE quello che fanno persone che SPENDONO soldi PROPRI per l'AIA (la benzina per recarsi in sezione non viene rimborsata, a differenza di quello che accade per i vostri giocatori e dirigenti), prenda nota dei salti mortali che compiamo ogni santo giorno per assicurarvi un arbitro. In questo modo, forse, capirebbe che lo sforzo è enorme. E' una sfida, chiami la sezione e chieda di poter assistere ad una settimana di della sezione, sono sicuro che il presidente della sezione sarebbe più che felice di accoglierla per farle comprendere quali e quanti siano gli sforzi di soggetti volontari grazie ai quali la nostra associazione sopravvive.
Petrus ha scritto:@ toni86
"nell'AIA chi fa caxxate, si comporta male, manda al gabinetto un allenatore non si prende 3 gionate, ma un anno e se invece tira una sberla a chicchessia ha chiuso la carriera." Ci mancherebbe pure. Dimenticate che voi quando venite a casa nostra per dirigere una gara avete potere assoluto ed assenza completa di contradditorio, ci manca solo che in un simile squilibrio di poteri abbiate anche lo spazio per poter prendere in giro qualcuno. Ci sta sportivamente bene che venga un giudice con poteri dittatoriali, ma dimostri pero' di essere adeguato per possedere tale totale autorità che va anche esercitata con attenzione alla forma. Se continuamente vediamo arrivare degli inadeguati, permetteteci di segnalarlo o e' lesa maesta'?
A casa Vostra? Caro utente, si ricordi che se non ci fosse un arbitro ogni santissima domenica Lei ed i tesserati di ogni società dovrebbero starsene a casa propria. Le ricordo che un arbitro deve fare l'arbitro, non il conciliatore. Se avesse letto almeno UNA SINGOLA VOLTA il regolamento del gioco del calcio si renderebbe conto che compito del ddg non è quella di chiacchierare ma di far rispettare le regole. Poi dipende dal carattere del singolo, c'è l'arbitro che comunica in campo e quello che non lo fa ma di certo c'è che un arbitro è tenuto sempre e comunque al rispetto del ruolo. Chi contravviene alle norme di comportamento viene puntualmente punito. Non c'è stato mai un caso in cui un dirigente di una sezione si sia permesso di scrivere una lettera/porcata ad una società contestando la maleducazione di questo giocatore o di quel dirigente, come pure nessuno si è mai nemmeno sognato di pubblicare una lettera con indicazione di società, giocatori o dirigenti ritenuti non all'altezza.
Petrus ha scritto:@ OldReferee
"chi scrive pubblicamente simili assurdità dovrebbe essere punito sia nei professionisti sia nei dilettanti" Una societa' che si espone a tal punto con una lettera aperta evidentemente ha superato di molto la misura anche perchè basta vedere i commenti di voi arbitri per far immaginare gia' il desiderio di ulteriori ritorsioni verso chi non accetta che incapaci siano inviati a dirigere gare di societa' che si fanno un mazzo tanto per organizzare campionati federali.
Ancora... Si rilegga i suoi interventi. Ogni riga è un attacco diretto alla categoria od ai soggetti che, in questo illuminato passaggio definisce "incapace". Questa espressione dimostra ancora una volta quale sia il vero scopo del suo intervento, che non è certo quello di instaurare un dialogo ma di dimostrare che avete a che fare con un branco di scemi, incompetenti ed in malafede. Per quanto riguarda le ritorsioni mi piacerebbe capire che cosa intende. Vuol forse dire che nelle prossime giornate vi aspettate arbitri che penalizzeranno le vostre società? Signor Petrus, ma mi faccia il piacere! Lei non ha la minima idea di cosa sia il nostro mondo, la nostra mentalità, il nostro modo d'essere. Qui, se c'è qualcuno che ha abbondantemente superato la misura non siamo noi ma Lei, con accuse gravi, ineleganti e basate sul nulla se non sulle sue affermazioni.
Petrus ha scritto:@ Francesco77
"cosa significa essere arbitro anche solo durante una partitella di allenamento" A parte che ovviamente sono esperienze che gia' facciamo, La inviterei io a lavorare tutta una stagione in una societa' con serieta' e vedersi poi il lavoro sfumato da persone che non sono all'altezza del proprio compito o che con comportamenti irritanti da prime donne falsano il lavoro di un anno.
Manie di persecuzione. Tutti gli errori degli arbitri sono a vostro sfavore. Tutti i favori sono per gli altri. Strano, qui sono citate quattro società che si lamentano, tutte che subiscono torti e comportamenti a sfavore. Ma allora chi ha decisioni a favore? Io no, glielo assicuro...
Petrus ha scritto:@ ilgiuse
Vale quanto detto sopra. Scrivere la critica di due arbitri non va bene, ma riportare l'anagrafica di decine di giocatori e dirigenti si? Mi sembra invece leale il comportamento di quei dirigenti. Avrebbero fatto una generalizzazione assurda a scrivere "GLI arbitri sono impresentabili, pieni di manie di protagonismo e assumono a fine gara comportamenti indecentI" Invece non generalizzano e parlano espressamente di persone e città che hanno atteggiamenti poco professionali.
Ha ragione. Nella sua frase emerge chiaramente che la Sua volontà era sputt,anare dei soggetti ben specifici. Ciò le rende onore. Ma per cortesia...
Petrus ha scritto:@ magicbox
Finalmente qualcuno che non usa solo il cuore ma mette in funzione anche il cervello. Credo che questa sua distinzione derivi dal fatto che ha calcato i campi per piu tempo che non arbitrato. Molti purtoppo fanno gli arbitri senza aver mai fatto una partita da giocatore. Legittimo per carita', ma non possono sapere cosa c'e' dietro una gara. Anche la piu' insignificante partita di ragazzini e' attesa da chi la deve disputare per tutta la settimana, si lavora per quella e tutto e' fatto in funzione di quei 70-80-90 minuti. Anche una partita tra la prima e l'ultima in classifica che per voi arbitri e' quasi essere degradati, per noi e' fondamentale. Si offre in quella gara l'impossibile perchè battere la capolista vuol dire magari dare il senso ad una stagione. Invece magari l'arbitro e' infastidito perchè spedito a fare una gara sulla carta gia' decisa.
Partiamo dalla prima frase. Tutti coloro che sono intervenuti hanno un cervello, molti hanno lauree e responsabilità enormi nella vita privata e nell'associazione. Le sembrerà assurdo, allucinante, incomprensibile ma il cervello non lo usa solo chi le da ragione (almeno su alcuni punti) ma anche chi risponde ARGOMENTANDO. Non mi stupisce il suo atteggiamento: prima tenta di sputta,nare la alcuni soggetti in una lettera, ora accusa coloro (quasi tutti) che la criticano dicendo che non usano il cervello. Sinceramente la sua accusa (l'ennesima) mi lascia del tutto indifferente, non mi offende e non scuote la mia coscienza di persona onesta che critica quando lo ritiene necessario e difende la categoria quando lo ritiene corretto.
Lei dice che spesso un arbitro non ha mai giocato prima di indossare la divisa. Vero. Ma l'onestà intellettuale dovrebbe portarla a scrivere che
un giocatore non ha mai fatto l'arbitro prima di tirare calci ad un pallone. Ma dico: noi dobbiamo capire sempre voi e voi potete fare sempre quello che vi pare? Ma stiamo scherzando? Ci accusate di non aver mai fatto esperienze da calciatori quando nessuno di voi ha mai avuto un'esperienza da arbitro? Roba da non credere...
Petrus ha scritto:Quindi il senso del messaggio era: è necessaria o no una adeguata preparazione per poter essere presentati su un campo con pieni poteri? Non è che spedire degli inadeguati possa poi creare dei problemi prima di tutti agli arbitri che si mandano sui campi? Perche' ritenete che SEMPRE l'arbitro e' adeguato alla gara cui e' stato destinato e sono sempre e solo i giocatori a non capire? Non possono essere anche dirigenti/designatori incapaci a mandare gente impreparata in giro a fare danni (agli arbitri oltre che alle squadre)?
No, a creare problemi agli arbitri che vengono designati sono l'atteggiamento di taluni dirigenti e la consapevolezza che ci sono alcune società che si lamentano a prescindere. Ci sono centinaia di esempi di dirigenti che, in 40 anni sui campi, non hanno mai alzato la voce nè subito una squalifica. Per contro ci sono dirigenti e giocatori che passano 3/4 dei campionati in tribuna per squalifiche. Anche nel mio Comitato non è difficile trovare giocatori, allenatori o dirigenti rientrare da squalifiche ed essere nuovamente sanzionati a distanza di poche settimane.
Il problema, gentile utente, è che il suo approccio alla discussione non è intellettualmente onesto. Non si è posto nella discussione per poter comprendere le dinamiche del nostro movimento ma solo ed esclusivamente con la speranza di trovare qualcuno che appoggiasse le sue idee, accusando chi non la pensa come Lei "di non usare il cervello". Per riprendere un suo messaggio precedente le dico: non si può affrontare una discussione di tal genere senza essere intellettualmente predisposti ad ammettere di aver commesso qualche errore, soprattutto nei toni.
La ringrazio per l'attenzione.