Ritengo di poter a questo punto separare i due interventi:
maurizioba dice che nella sua partita, l'arbitro ha fatto una serie eccessiva di ammonizioni in una partita tranquillissima, e sulla sospensione ha espulso un numero a lui sconosciuto di giocatori per calci e spintoni mai ricevuti, anzi, le persone che lo hanno circondato volevano soltanto delle spiegazioni. Cosa che fa a cazzotti (!) sia con l'articolo di giornale, che non è scritto certamente dall'arbitro, sia con la logica e che sembra più uno sfogo non preceduto da un adeguato esame di coscienza in spogliatoio.
maurizioba ha scritto:Cosa più importante che stupirà un pò tutti è che l'arbitro non è stato assolutamente picchiato.
Premetto che la giornata più o meno storta pùo capitare a tutti,amatori, dilettanti e professionisti quindi non metto in dubbio la buona fede e la preparazione del "nostro" arbritro.
Vi chiederete perchè c'è stato l'intervento dei carabinieri? Provate a sospendere una partita dopo 10 minuti perchè avete espulso 2-3-4-5 giocatori(il numero giusto non lo sapeva o non lo ricordava neanche il direttore)senza aver commesso un fallo in tutta la partita... sicuramente vi troverete accerchati da giocatori e dirigenti che vogliono una spigazione.
Lo stile avvocato Ghedini c'è.
Petrus, invece pone delle questioni che possono anche essere condivise (ci sono arbitri impreparati, magari arroganti, ci sono presidenti di sezione più o meno bravi a formare i direttori di gara ecc.), ma con una certa ignoranza in materia (e non è un'offesa).
Se parliamo di motivazioni, uno va a riunioni, allenamenti al polo sezionale, raduni a 200 km da casa (il tutto a suo carico), paga le 50-60€ l'anno di quota, paga di tasca sua tute, borse, fischietti, divise di colore diverso dal nero, senza considerare qualsiasi incarico in sezione o il piacere di farsi buttare giù dal letto alle 8 per andare a coprire una gara d’urgenza. Uno ci lascia una domenica per far divertire una banda di ragazzini o due squadre di terza. Se lo fa per soldi o non ne ha abbastanza per comprarsi una calcolatrice o è rimasto agli anni ‘80. Se poi mi dice che i giocatori giocano gratis, la cosa mi risulta vera solo in terza categoria, dove tra l’altro una trasferta di 60 km si fa una volta l’anno (per noi invece è il minimo) e in parte in seconda, almeno dalle mie parti. In qualsiasi altra categoria il confronto delle diarie è semplicemente una presa in giro per noi.
Se parliamo di spirito di corpo, nel difendere un collega che fa cavolate, hanno già risposto altri. Anzi, mi risulta che c’è facilità nel giustificarsi tra calciatori, anche di squadre diverse quando succedono episodi spiacevoli.
Se parliamo di designatori e presidenti di sezione, questi si prendono impegni da una giornata intera, più tre sere a settimana nella migliore delle ipotesi, almeno una partita a settimana da vedere, più reperibilità 24 h, più imprevisti, più responsabilità che non finiscono mai, riunioni sempre ed ovunque. Se sono incompetenti o non sanno fare le designazioni, una delle possibili risposte è che forse le designazioni non sono semplici da fare e se anche mandano un arbitro che sbaglia partita e torniamo nel discorso della difficoltà di reperire arbitri, l’altra è che sono talmente scemi che si sono andati a prendere un incarico che nessun altro vuole.
Crede che uno di noi vada a farsi 2 partite il week end se ci fosse qualcun altro libero? Crede che un designatore possa permettersi di mandare via gente così facilmente? E magari lasciare in terza categoria chi si merita di andare avanti? Crede che veramente i suoi parametri di valutazione di un arbitro siano gli stessi che adottano gli osservatori di tutto il mondo? Non ne sono convinto, perché un osservatore vede 90 minuti, centocinquanta decisioni, l’aspetto fisico, atletico, lo spostamento, i provvedimenti disciplinari che un arbitro fa, le cose che dice, la personalità, il modo di porsi, il "comportamentale" che tanto vi è caro, e queste cose servono tutte. Non è come un calciatore, che se non corre ma ha i piedi buoni va bene lo stesso, che basta che sia forte di testa o sappia marcare l’uomo, non importa se ha i piedi storti.
Se non sono stato abbastanza chiaro ribadisco che tutte le difficoltà della sua società sono anche le nostre. In questo sito c’è la funzione “cerca”. Provi a inserire “sfratto sezione Chiavari”, dove un presidente si paga l’affitto di due stanze per la sezione, provi a inserire “Trentino”, e verrà fuori una provincia dove in promozione non ci sono gli assistenti perché non si sa chi chiamare, o in 1° cat devono mandare gli arbitri veneti, provi a cercare su aia-figc.it le regole che disciplinano la gestione finanziaria, amministrativa, di una sezione, e potrei continuare.
Se come società volete veramente fare qualcosa, cominciate col rivalervi sui vostri tifosi quando vi arrivano multe per insulti agli arbitri, chiedete se qualche ragazzo che non trova spazio in prima squadra vuole andare a fare il corso per diventare arbitro, cominciate a prendere il vizio di far parlare i capitani in campo, cominciate col punire le ammonizioni per proteste (seriamente, non con i 5 € che poi si investono in birre). In quanti lo fanno? Eppure sarebbe già un buon punto di partenza e permetterebbe di risolvere a lungo termine tanti dei problemi del calcio dilettantistico, a cominciare da quelli arbitrali, altrimenti sono solo chiacchiere.
E ho tenuto fuori fin adesso insulti, minacce, aggressioni tentate e riuscite, all’interno di un sistema che non ci tutela (Vada anche a verdersi certi episodi sui vari “Report Sicilia” o cose del genere di questa sezione del forum). Perché se parlavo anche di quello ci voleva un libro, non un messaggio.