Squalifica fino al 31/12/2012: VERONESI NICOLA (Croz Zai)
Espulso per aver disapprovato in maniera animata e inopportuna una decisione arbitrale, reagiva con gravi offese e minacce nei confronti del direttore di gara. Successivamente si avvicinava all'arbitro e da una distanza molto ravvicinata lo colpiva al volto con alcuni sputi. Lasciava il terreno di gioco reiterando gli insulti solo grazie all'intervento dei suoi compagni.
teneva un comportamento ironico verso l'arbitro
JUNIORES VENEZIA
Squalifica per TRE gare effettive SAIVEZZO ALEX (Saccafisola)
Perché dopo l'espulsione per doppia ammonizione, si scagliava contro l'arbitro investendolo di insulti e minacce e colpendolo con una forte spinta al petto. Da fuori campo continuava offendere e minacciare il direttore di gara.
Squalifica per TRE gare effettive TRIVELLATO CHRISTIAN (Calcio Lido Di Venezia)
Perché al termine della gara spingeva l'arbitro alle spalle e lo minacciava.
Squalifica per DUE gare effettive BIASIN MILO (Calcio Lido Di Venezia)
Perché al termine della gara spingeva leggermente l'arbitro e lo offendeva.
ALLIEVI PADOVA
Squalifica per QUATTRO gare effettive STOKIC DRAGISA (San Giorgio In Bosco)
Dopo essere uscito dal terreno di gioco per farsi massaggiare, rientrava senza il consenso dell'arbitro, durante la censura arbitrale appog giava entrambe le mani sul petto del Direttore di Gara sospingendolo con veemenza facendolo indietreggiare di qualche metro; quindi all'attodella notifica del provvedimento disciplinare gli rivolgeva una locuzione ingiuriosa venendone successivamente espulso.
GIOVANISSIMI TREVISO
Inibizione a svolgere ogni attivita' fino al 31/12/2011 DAL BELLO DANTE (Concordia Fonte A.S.D.)
Dagli atti ufficiali si evince che l'arbitro non ammetteva in campo il dirigente in epigrafe che, pur esibendo un documento personale di identificazione, non risultava iscritto nella tessera impersonale della società, in violazione a quanto disposto nel C.U. n.1 del 07 luglio 2010, al punto 5.11. Durante l'intervallo il dirigente si faceva trovare negli spogliatoi e, incrociando il direttore di gara, gli proferiva denigrazioni e irriguardosità con atteggiamento particolarmente ostile. Poiché l'arbitro chiedeva al capitano della squadra informazioni dettagliate allo scopo di segnalare il comportamento inaccettabile del Dal Bello, questi si alterava inopinatamente e, avvicinandosi al direttore di gara, lo spingeva violentemente facendolo arretrare di un metro circa. Indi gli intimava di non riferire questa circostanza nel rapporto di gara. Stante la situazione di tensione creatasi, per conferire con il succitato capitano in forma più pacata, l'arbitro si appartava nel proprio spogliatoio. Il Dal Bello spalancava la porta, dava all'arbitro uno spintone che lo mandava al lato opposto della stanza e lo offendeva usando linguaggio intimidatorio. Insistendo nel suo atteggiamento aggressivo, non riusciva ad avvicinarsi ulteriormente all'arbitro per l'intervento dei dirigenti della sua squadra che si adoperavano per trattenerlo e calmarlo. Mentre si divincolava inutilmente, iterava vero l'arbitro comportamento offensivo ed intimidatorio.
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Praticamente niente da segnalare dalla terza categoria all'eccellenza. Comportamenti da censurare dagli JUP in giù. Massima coerenza da parte del giudice sportivo veneziano, anche se a pochi chilometri altri giocatori della stessa categoria si sono presi 3 giornate, giustamente, per gravi insulti, senza aver toccato né spinto l'arbitro.
