Ricorda che pochissimi anni fa, Presidente Gussoni, i vertici Aia decisero di mettere le graduatorie pubbliche dei promossi e dei dismessi a livello nazionale, decisione abrogata dalla stessa presidenza 12 mesi dopo...
Un esempio è che dalle medie si evinse la graduatoria finale (ovviamente) e l'anno successivo gli OA si comportarono quasi sempre di conseguenza con gli arbitri al I° anno nelle loro valutazioni. Non voglio generalizzare, ma è innegabile che taluni OA non si discostano quasi mai dalla valutazione ''popolare'' che si ha dell'arbitro (va bene, va male, che gare ha fatto, quale classifica, è vecchio, è giovane, etc).
Questa scelta, fatta credo per garantire la più assoluta trasparenza, si rivelò un boomerang alla prova del nove (cioè di co-visionature e confronto relazione-filmati nei casi eclatanti), qundi seppur teoricamente sia d'accordo con te, non credo che sia un metodo che paghi nell'AIA.
Come credo anche che non sia positivo alimentare certe indiscrezioni sostenendo con fermezza ''è già in CANB'' o ''di sicuro non va su'' quando basta una topica clamorosa o un infortunio a cambiare le prospettive e il destino di chi già ''sicuramente'' era in B e/o di chi ''sicuramente'' non lo era.
Non vorrei che il mio intervento fosse frainteso come se volessi screditare chi si è espresso con questa fermezza che non approvo (anche perchè poi magari accade quanto predetto), è solo che mi piacerebbe vedere un AIA diversa, dove si pensa tanto al campo e poco alle scrivanie
